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MotoGP, Circuito del Galles, l'ora della verità

Comincia l'udienza pubblica per sbloccare il terreno. La dirigenza: "raccolti 120 milioni di sterline da privati"

Il fatidico giorno che potrebbe decidere le sorti del circuito del Galles è arrivato. Domani comincerà infatti l’inchiesta pubblica (della durata di otto giorni) durante la quale faranno sentire la propria voce le associazioni di agricoltori, che citano l’impatto ambientale del progetto sull’habitat della zona come motivo per fermare i lavori (che peraltro devono ancora iniziare). Dall’esito dell’inchiesta dipende la decisione di sbloccare o meno 250 ettari di terreno attualmente demaniale per la costruzione dell’impianto.

Nel frattempo restano da sciogliere i nodi economici. Il budget per la realizzazione del circuito è fissato a 325 milioni di sterline, 200 dei quali devono venire da investitori privati. A rompere il lungo silenzio sull’argomento ci ha pensato Michael Carrick, direttore esecutivo della Heads of the Valleys Development Company (incaricata della realizzazione del progetto). Come riportato dalla BBC e dal sito Motomatters, Carrick ha dichiarato di aver raccolto 120 dei 200 milioni necessari da “istituzioni asiatiche e americane”, senza divulgarsi nei dettagli.

Comunque, i fondi sono vincolati all’esito della suddetta udienza. Anche se dovesse arrivare il nullaosta da parte delle autorità, la prima corsa del circuito è contro il tempo: nell’accordo con Dorna, l’obiettivo è di trasferire il GP di Gran Bretagna in Galles a partire dal 2016.

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