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MotoGP, Loris Baz: "in estate sarò competitivo"

Loris analizza le difficoltà confidando nella svolta della stagione in estate

Il suo metro e novanta d’altezza gli aveva precluso l’opportunità di correre nella MotoGP. Invece, per Loris Baz, sembra essere proprio vero il detto che, chiusa una porta, si apre un portone. Dopo l’ingaggio mancato con Aspar, il francese è riuscito a ottenere la propria rivincita, trovando l’accordo con Forward. Sarà proprio l’ex compagno di squadra di Tom Sykes ad affiancare, nel team svizzero di Giovanni Cuzari, il tedesco Stefan Bradl. Un avventura che carica il neo arrivato nella classe regina del motomondiale.

 

È stato un 2014 tutt’altro che tranquillo per te. Alla fine però sei riuscito a conquistarla questa MotoGP.

Purtroppo, come tutti sanno, ci sono stati diversi problemi nella scorsa stagione. Alcuni episodi mi hanno lasciato molto dispiacere, però adesso non ci penso più. È trascorso tanto tempo, sono comunque riuscito a ritrovare i giusti stimoli per iniziare al meglio l’esperienza con Forward e la Yamaha. Credo di essere in una squadra competitiva, costruita per rincorrere risultati importanti”.

Quanto ti è pesato il salto dalla Kawasaki alla Yamaha Open?

"Ovviamente non è stato facile adattarsi, posso dire che è un bel salto. Se ho deciso di accettare questa sfida è perché ho voglia di mettermi in gioco, dimostrando di essere competitivo anche in questa categoria. Ci vorrà un po’ di tempo per capire la moto, soprattutto il setting. Infine non bisogna scordarsi delle gomme, credo che sia l’elemento più impegnativo sui cui ho lavorato da quando sono in Forward".

Hai sottolineato giustamente che si dovrà avere un po’ di pazienza. Tra meno di venti giorni inizierà però il campionato. Quando pensi che potrai competere con le altre Open?

"L’obiettivo che mi sono prefissato è quello di arrivare a metà stagione e iniziare a toglierci qualche soddisfazione. Nei secondi test di Sepang abbiamo fatto alcuni miglioramenti e questo è un buon segnale".

Il tuo compagno non sarà un veterano come Sykes, però Bradl ha già tre anni di esperienza in MotoGP. Cosa ti aspetti da questa nuova convivenza?

"Ho sempre detto che Stefan è l’ultimo pilota ad avere battuto Marquez. Credo quindi che abbiamo in casa uno dei migliori del campionato. Confido che ci sia grande unione tra noi, con l’obiettivo di migliorare la moto impiegando meno tempo possibile".

Adesso sei in MotoGP, però l’amore per le derivate resta. Chi credi possa essere il favorito per questo 2015?

"L’amore per la Superbike rimane senza alcun dubbio. Ho già deciso che farò di tutto per andare a vedere alcune gare, sicuramente sarò presente a Imola, perché è una pista spettacolare. Per il titolo spero lo vinca Rea. È un pilota che ha saputo dimostrare grande crescita, inoltre può fare affidamento su una moto di grande potenziale".

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