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MotoGP, Melandri: mi diverto anche andando piano

"Io triste? Non è vero. Stagione di collaudi, nei test non ho voluto forzare"

Marco Melandri è ancora sotto i riflettori alla presentazione della stagione di Aprilia. Il ravennate è tornato in MotoGP e il primo impatto non è stato semplice. Nei test di Sepang ha sempre militato nell’ultima posizione e la strada per ritrovare la competitività è lunga. In questo caso la mentalità con cui si affrontano le difficoltà è decisiva: “io vivo col sorriso, anche se l’inizio è stato veramente difficile. Questa sarà anche una stagione di collaudi, per questo nei primi test non ho voluto fare cavolate o rischiare troppo. Era più importante raccogliere dati che essere veloci”, ha detto.

La RS-GP non ti dà ancora fiducia.

“No e in queste condizioni io non rendo al meglio, non guido neppure all’80% delle mie capacità. Ho provato tante modifiche, ma non ho fiducia, perciò ho cercato di capire meglio la moto. Ho pensato a concentrarmi più sulle sensazioni che sui risultati”.

Qual è il problema maggiore?

“L’avantreno, lo sento spingere troppo in entrata di curva e non riesco a essere aggressivo. Anche a centro curva non posso insistere troppo nella piega, mi sembra distante. È una difficoltà che deriva dalle sensazioni più che da un mio adattamento. So di potere fare ben altro ma non ho fiducia”.

Rimpiangi la SBK?

“Aprilia ha deciso per me e non ha senso pensare troppo su ciò che non dipende da te. Ora sono qui e voglio dare il massimo, comportarmi come un professionista”.

Il morale ne risente?

“Voglio sfatare le voci che continuano a rincorrersi: io non sono depresso. Ho una famiglia e degli amici bellissimi, mi diverto tanto e non ho motivi per essere triste. Anche in moto mi diverto, anche se vado piano (ride)”.

Il passaggio in MotoGP non ti ha destabilizzato?

“E’ stato un cambiamento molto rapido che mi ha destabilizzato, Aprilia mi ha, per così dire, trascinato qui e facciamo quello che possiamo. Non riesco ancora ad essere veloce, voglio prima dare il mio aiuto e poi ritrovare la mia velocità”.

Cosa ti aspetti dai test in Qatar?

“Qualcosa di diverso, ho fornito le mie indicazioni. Per ora ho fatto molte modifiche, le sensazioni sono cambiate ma il problema no, se succedesse sarebbe già un passo avanti”.

Un pronostico per la stagione MotoGP?

“Marquez è ancora il più forte, quello che fa in pista è qualcosa di spaventoso. A Sepang usciva quando le temperature più alte e faceva dei tempi che gli altri faticavano a eguagliare col fresco. È la prima volta che un pilota mi impressiona veramente”.

Più di Stoner?

“Sì, faccio un esempio: tutti adesso cercano di strisciare il gomito a terra, per lui invece è qualcosa di naturale”.

E le Yamaha?

“Sia Lorenzo che Rossi sono molto veloci, penso che si alterneranno a seconda delle piste".

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