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Albesiano: in Tailandia la SBK scoprirà le carte

“Mi preoccupa l’assenza di air restrictor per le bicilindriche”. Haslam: “Con la RSV4 amore a prima vista”

“La priorità di Aprilia resta la MotoGP”, ribadisce il responsabile corse Romano Albesiano, ma le 50 vittorie in Superbike rappresentano pur sempre un pilastro portante nella lunga e gloriosa tradizione di Noale, quindi la SBK non si lascia – anzi, si raddoppia con l’impegno nel mondiale Stock1000 con Lorenzo Savadori e Kevin Calia.

L’esordio della nuova RSV4 RF a Phillip Island sembra aver fugato i dubbi riguardanti la teorica perdita di competitività minacciata dai nuovi regolamenti (Leon Haslam secondo e primo, in testa al mondiale a pari merito con Jonathan Rea), e Aprilia non ha nessuna intenzione di cedere i titoli Piloti e Costruttori conquistati lo scorso anno. La prossima battaglia è fissata per il 22 marzo, sul circuito di Buriram.

“Non sono mai stato in Tailandia ma dalla mappa e dai video sembra un circuito veloce e stop-and-go, molto diverso da Phillip Island, ci darà informazioni importanti sul livello tecnico”, ha detto Albesiano. L’ingegnere piemontese è sicuro dei mezzi a disposizione della sua truppa, ma non altrettanto di quelli della concorrenza.

“È preoccupante che poco prima di Natale siano scomparsi gli air restrictor per le bicilindriche dal regolamento – ha osservato – È strano perché ogni bozza di regolamento includeva quelli da 50mm, e poi sono spariti all’improvviso. Potrebbe essere un problema per bilanciare la performance”.

A proposito di bicilindriche, abbiamo domandato ad Albesiano cosa ne pensi del ritorno di Troy Bayliss.

“Mi piace, è una cosa romantica e gli faccio i miei auguri – ha commentato – Non è una maratona. Nelle moto conta soprattutto la testa del pilota. Puoi avere 50 anni e fare le stesse cose di un 18enne. Se sei ricco e appagato, con famiglia, forse non hai voglia di rischiare, ma dipende tutto dalla fame e dalla ‘follia’ di un pilota”.

Aprilia sembra destinata ad un’operazione simile, e da qualche tempo si sono fatte più insistenti le voci di una wild-card di Max Biaggi a Misano. “Chi lo sa, vedremo”, si è schermito con una risata.

Entusiasti i piloti ufficiali, Leon Haslam e Jordi Torres.

“Mi sono innamorato della moto fin dal primo giorno – ha detto l’inglese – Vengo da quattro anni difficili, mi sono rotto tre volte la gamba, ed entrare in un team ufficiale e più vincente nella storia recente della SBK rappresenta un nuovo inizio. La RSV4 è facile da guidare, sia a livello di motore che di elettronica, e a Phillip Island ho vissuto una grande giornata. Dobbiamo ancora lavorare per cucirmi la moto addosso, eppure siamo già competitivi. Poi Aprilia ha vinto molto prima che arrivassi io, non posso deluderla (ride)”.

Più cauto nei proclami Torres, al debutto in Superbike dopo una lunga carriera con le medie cilindrate, prima nel CEV e poi nel mondiale Moto2.

“È sicuramente diversa rispetto alla Moto2 – ha detto il catalano riguardo alla RSV4 – È una moto bella, vincente, e facile da guidare. La potenza? Ne ha quanto basta per vincere su tutte le piste. Io però devo cambiare il mio stile di guida, mi concentro ancora troppo sulla velocità di percorrenza, mentre devo essere più spigoloso. Ho ancora tanta roba da imparare prima di vincere il titolo (ride). Mi piacerebbe poter aiutare Haslam, ed imparare da lui visto che ha più esperienza di me. L’obiettivo principale resta il 2016”.

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