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SBK, Ducati-Bayliss: 24 ore per decidere

Riunione mercoledì mattina a Borgo Panigale per scegliere il sostituto di Giugliano

Manca poco, meno di 24 ore, per sapere il candidato scelto da Ducati per sostituire l’infortunato Davide Giugliano (out fino al round di Imola, salvo recuperi lampo, per la frattura di due vertebre lombari) per le prossime tre gare del campionato SBK. Le opzioni non mancano di certo, ma la domanda che tutti si pongono è una sola: dopo il suo rientro clamoroso a Phillip Island, rivedremo Troy Bayliss in pista?

Diversi indizi, già elencati QUI, sembrano far pendere l’ago della bilancia dalla parte del sì, ma a Borgo Panigale non hanno troppa fretta di sciogliere il concilio. Ieri ed oggi, il top management si è riunito più volte ma esclusivamente per trattare di MotoGP, che era e resta la priorità nel vasto programma agonistico della Casa emiliana. Domattina, sarà il turno della Superbike.

Non si tratta però soltanto di scegliere un pilota, ma anche di decidere in che ruolo farlo correre. Le opzioni concesse dal regolamento a Ducati sono due: da sostituto o da wild-card/one-event. La prima è stata scelta in Australia per ovvie ragioni: una domanda di iscrizione da wild-card non può essere presentata a meno di 30 giorni dalla gara in questione. La ripercussione più significativa riguarda l’utilizzo dei motori: un sostituto attinge alla quota del pilota titolare, una wild-card ne ha a disposizione fino a tre (per un massimo di due round).

In Australia, Ducati ha punzonato un secondo motore dopo che il primo aveva percorso soltanto pochi chilometri in seguito ad un’anomalia segnalata dalla telemetria, poi rivelatasi connessa ad un problema ad una gabbia a rulli del cambio. Il motore è stato portato a Borgo Panigale ma secondo fonti interne è difficilmente possibile ripararlo senza rimuovere i sigilli, e pertanto Giugliano, al rientro, si ritroverà nella migliore delle ipotesi con sei motori a disposizione, e non tutti “freschi”. In questo senso, il vantaggio di schierare Bayliss, o chiunque altro, come wild-card sarebbe ovvio per il romano.

Almeno questo dubbio, comunque, è già stato sciolto. “Per onestà intellettuale ed evitare polemiche, pensiamo che non avrebbe senso mettere un altro pilota sulla moto di Giugliano e vestirlo da wild-card. Chiunque salga sulla moto del nostro pilota titolare userà i motori nella ‘allocation’ di Giugliano”, ha confermato il direttore sportivo Paolo Ciabatti. Se poi si volesse schierare un terzo pilota per dei round a scelta, allora sì che sarà chiesta una wild-card.

Contenti tutti, dunque, tranne (forse) il numero 34. Con 200 punti lasciati per strada e chilometri in più nei “suoi” motori, la sua campagna 2015 parte in salita. A vedere il bicchiere mezzo pieno, Giugliano ora ha opportunità ancora più ampie di dimostrare il proprio carattere.

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