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MotoGP, Michelin: siamo sulla strada giusta

Parla il responsabile Goubert: "al Mugello porteremo nuovo materiale e ci concentreremo sull'anteriore"

Michelin si sta preparando al meglio per il suo ritorno in MotoGP. Dopo avere affidato le sue nuove coperture ai collaudatori della Case, che hanno fatto una prima scrematura, oggi ci hanno pensato i piloti a saggiarne le caratteristiche. Sepang è stato il primo teatro, Mugello e Brno e Misano. I primi commenti sono positivi e il responsabile Nicolas Goubert si mostra soddisfatto.

“L’obiettivo era avere i commenti dei piloti sulle gomme già provate dai collaudatori – spiega - È stato interessante raccogliere le loro informazioni per capire come continuare lo sviluppo. È stato un test positivo, siamo contenti. Soprattutto perché hanno preferito le nuove soluzioni alle vecchie e questa è una conferma che la direzione presa è corretta. Sono stati molto chiari su quello che hanno bisogno”.

Puoi rivelarci qualcosa di più?

Molti piloti ci hanno detto di avere fatto un buon lavoro. Marquez ha fatto un long run, come anche Valentino, li ho visti tutti molto motivati. Stanno anche provando diverse traiettorie per sfruttare al meglio le nostre gomme. Devo dire che hanno lavorato duramente per darci il maggior numero possibile di informazioni. Siamo felici del loro atteggiamento”.

La gomma davanti sembra il problema maggiore, oggi ci sono state quattro cadute.

Per l’anteriore avevamo due profili diversi e ora abbiamo un’idea chiara su come muoverci per il futuro, sappiamo di cosa abbiamo bisogno. È importante quali sono i limiti e su quali aree bisogna ancora lavorare, l’anteriore è uno di quelli”.

Qual è adesso il programma per lo sviluppo?

“Ora dobbiamo concentrarci sul bilanciamento tra anteriore e posteriore che non è ancora ottimale. Poi dobbiamo garantire un maggior grip al pneumatico davanti, è sempre la parte più difficile, sulla gomma dietro è più facile lavorare. Una delle ragioni è che per i collaudatori è più difficile portarlo al limite, è normale che il suo sviluppo sia più lento”.

Le condizioni estreme di Sepang vi hanno creato problemi?

Non abbiamo avuto sorprese particolari. Le gomme si sono dimostrate costanti ed eravamo preparati al caldo. L’obiettivo principale era provare i diversi profili, infatti i diversi pneumatici avevano la stessa mescola ma costruzioni diverse. Al posteriore, per esempio, abbiamo portato le due migliori gomme dello scorso test e altre due con una carcassa più rigida, nel caso servisse ai piloti”.

Sono state fatte prove di assetto?

Sapevamo che i piloti erano stanchi dopo tre giorni di test e non avevamo troppo tempo per provare, perciò abbiamo chiesto alle squadre di non intervenire sul setup. L’obiettivo non era cercare la massima prestazione”.

La prossima mossa?

Ora continueremo lo sviluppo con i collaudatori, provando sul maggior numero di piste possibile. I piloti riproveranno le nostre gomme al Mugello, il lunedì dopo la gara. In quell’occasione porteremo delle novità, forse anche nuovi profili.

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