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MotoGP, Sepang: Marquez e Honda, invincibile armata

I TEMPI. Marc migliore anche sul passo, Lorenzo insegue. Bene anche Iannone con la Ducati

L’ultimo giorno di test in Malesia ha sempre due facce. Al mattino i piloti improvvisano una qualifica sfruttando le temperature più basse, nell’arco della giornata scendono in pista in assetto da gara per verificare il proprio passo. Oggi, però, non sono stati molti quelli che hanno deciso di impegnarsi in un long run, forse anche per il fatto che alla maggior parte tocca un giorno di test aggiuntivo con le Michelin domani e bisogna anche dosare le energie.

Detto questo, Marquez non ha mancato – ancora una volta – di fare segnare il miglior tempo. Niente 1’58” come una quindicina di giorni fa, ma un 1’59”115 che è comunque un riferimento di tutto rispetto. Soprattutto quando il più diretto inseguitore, Jorge Lorenzo, paga già tre decimi abbondanti che diventano mezzo secondo per il terzo, Cal Crutchlow che sembra avere individuato la via giusta per sfruttare al meglio la Honda.

Poi c’è Iannone, il miglior interprete della GP 15 (a 0”607), che ha preceduto Rossi, Smith e Pedrosa, che è riuscito a migliorare il proprio crono nel pomeriggio, a ridosso della bandiera a scacchi. I piloti sotto i 2 minuti finiscono qui e arrivano sue specialisti del giro secco: Hector Barbera (Ducati Open, vittima di una rottura del propulsore in rettilineo) e Aleix Espargarò (Suzuki). Decimo tempo per Dovizioso, davanti a Pol Espargarò (caduto nel mattino rovinando l’unica moto in configurazione 2015), Danilo Petrucci, Hernandez, Vinale e Bradl (anche lui a terra, ma nel pomeriggio).

Giornata decisamente da dimenticare per Redding 17° e di poco davanti alla Honda Open di Haydem, mentre Miller è 22°. Poca gioia anche in casa Aprilia, con Bautista 19°, Melandri 27° e la ART di De Angelis al 25° posto.

Fin qui i riferimenti assoluti, ma l’analisi del passo è altrettanto – se non più – interessante. Partiamo da Marquez. Il campione del mondo ha fatto 19 giri consecutivi mostrando un passo inarrivabile per tutti: 16 tornate sono state completate sotto i 2’01”. Lorenzo ha fatto un lavoro diverso, ma nel suo long run di 11 giri non è mai stato sotto i 2’01” e cinque volte ha superato anche i 2’02”.

Rossi non ha invece fatto una simulazione di gara, limitandosi a uscite di pochi giri, lo stesso ha fatto Pedrosa. Nel complesso, né la giornata di Valentino né quella di Dani appaiono molto positive.

Tredici giri consecutivi invece per Crutchlow, al mattino, di cui due sotto i 2’01” e otto sopra. Long run di 12 giri interessante anche per Andrea Iannone con la GP 15, ha visto i 2’00” sul cronometro tre volte e i 2’01” sette. Andrea Dovizioso non ha invece programmato uscite lunghe, preferendo concentrarsi su altre prove. Si è invece ‘fatto le ossa’ con 16 giri consecutivi il debuttante Jack Miller, anche senza mai riuscire a scendere sotto i 2’03” anche nelle tornate migliori.

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