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MotoGP, Dall'Igna: GP 15 promossa? vedremo in Qatar

"Non è sufficiente provare su una sola pista. Con Iannone già una buona base, con Dovi bisogna lavorare"

Dall'Igna: GP 15 promossa? vedremo in Qatar

Vederla la scorsa settima a Bologna era stato bello, ma è stato ben più interessante osservarla girare a Sepang. La Ducati GP 15 è stata la star di questi test, la più attesa, la più analizzata. Sbagliare sarebbe stato fatale, ma il nuovo progetto di Gigi Dall’Igna è nato sotto una buona stella. L’ingegnere veneto – logicamente – non si sbilancia e mantiene l’atteggiamento criptico della sua professione, ma i pro sembrano già superare i contro.

Gigi, avete raggiunto gli obiettivi che vi eravate prefissati per questo test?

“Sì e no. Con Iannone siamo riusciti a trovare un buon setup di partenza, con Dovizioso penso che dobbiamo lavorare ancora, dobbiamo risolvere alcuni problemi nella parte finale della frenata. Sono contento, ma non completamente”.

Come torni a casa?

Io sono sempre ottimista, si vive meglio (ride). Vado a casa sereno, perché da questi test abbiamo capito qualcosa in più, logicamente tutti dati che saranno da riconfermare. In azienda inizierà un altro tipo di lavoro che ci potrà portare ad altri miglioramenti”.

A cosa sono dovuti i miglioramenti in curva?

Da un insieme di cose, è difficile da spiegare ora. Alcune cose le abbiamo già capite, altre dobbiamo ancora impararle”.

Il comportamento della GP 15 in pista ha rispettato le vostre simulazioni?

Da questo punto di vista sono contento ma ci sono dei piccoli particolari che non mi aspettavo. È normale, la moto è nuova e non si può prevedere ogni cosa. I commenti dei piloti per l’80% rispettano quanto previsto, rimane un 20% che dobbiamo capire. Mi aspetto che tornati a casa da questi test, grazie alle informazioni raccolte, potremo farlo”.

Andrea IannoneQuali sono le maggiori differenza dalla GP 14.3?

La moto è più veloce nelle chicane, ci sono alcune parti della pista in cui guadagniamo molto ma ci sono anche altre aree in cui dobbiamo migliorare per raggiungere le prestazioni della 14.3. Per quanto riguarda la velocità di percorrenza sono abbastanza contento, non lo sono invece principalmente della parte finale della frenata”.

È un problema preoccupante o si può risolvere lavorando sull’assetto?

Con il setup si può fare un passo avanti importante, ma è difficile esserne sicuri ora. Una moto è sempre frutto di un compromesso, se si guadagna da una parte si peggiora in un’altra. L’importante è trovare il giusto compromesso e sono fiducioso che ce la faremo”.

Serve del materiale nuovo?

Non credo, bisogna tenere presente che questa moto ha due giorni, 500 chilometri. Se fossimo già riusciti a fare tutte le prove che ci servono e a trovare il setup ottimale saremmo stati fin troppo bravi. Ci sono sicuramente ancora tante cose da provare”.

Quali sono le differenze fra i due piloti?

Iannone ha dato commenti positivi, le sue sensazioni sono buone come i suoi tempi. È riuscito a essere veloce e costante. Dovizioso è molto forte in frenata e andare a togliergli questa fase può essere un problema per lui, dobbiamo trovare il modo di dargli più fiducia in quella zona. Hanno provato anche cose diverse, bisogna mettere insieme tutti i dati e ragionarci sopra”.

Avete già deciso con quale moto correrete in Qatar?

Al momento non voglio prendere una decisione su quale moto useremo alla prima gara, aspetterò i test in Qatar. Provare su un nuovo circuito non è sufficiente, ho bisogno anche di vedere come si comporta il motore con chilometraggi più elevati. Al momento abbiamo dei problemi da risolvere e dobbiamo continuare a provare. Faremo un’altra comparazione con la GP 14.3 a Losail e penso che dopo di ciò avremo le idee più chiare.

C’è una possibilità di iniziare la stagione con la vecchia moto?

Questa è una decisione che spetta ai piloti non a me, loro devono cercare la massima prestazione, non seguire la mia opinione. Ho sempre agito così in tutta la mia carriera. Simoncelli, quando vinse il titolo in 250, per qualche gara ebbe due moto diverse nei box, la nuova e la vecchia, una pista non è abbastanza per capire ogni cosa di un nuovo modello”.

Per i test del Qatar i piloti avranno due GP 15 a testa?

Probabilmente non al primo giorno, ma penso che sarà possibile dal secondo. Dipende da cosa accadrà nel primo giorno”.

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