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MotoGP, Lorenzo: il seamless dà 2 decimi? Non ora

"Dobbiamo ancora capire come sfruttare il suo potenziale. Il freno a mano? Ho poca forza nelle caviglie"

Solo 58 millesimi separano Jorge Lorenzo dal leader Marc Marquez al termine della seconda giornata di prove della MotoGP a Sepang. Un battito di ciglia, ma abbastanza per tenere in guardia il maiorchino che, come suo solito, ha martellato giri veloci con una costanza degna del miglior cronometro svizzero, anche senza riscontrare nel nuovo cambio seamless (che funziona anche in scalata) un aiuto fondamentale nella lotta al vertice contro le Honda.

“Possiamo migliorare sotto diversi aspetti per arrivare più preparati a inizio campionato – ha osservato Lorenzo – Soprattutto in percorrenza di curva. Con gomme usurate lo pneumatico derapa troppo. Ma anche in frenata. Anche se il cambio ci permette di staccare qualche metro dopo, non basta ancora”.

Ciononostante, Lorenzo ha limato un secondo abbondante rispetto alla giornata di ieri.

“Sento meno il jet-lag e la mia condizione fisica è migliorata. Avevo più energia. Non abbiamo fatto un long-run, ma c’è tempo ancora domani. Mi sono adattato meglio al seamless ed all’assetto della moto in condizioni così calde”.

A voler vedere il proverbiale bicchiere mezzo pieno, secondo il maiorchino, “La pista offriva più aderenza oggi ma non era ancora al livello dei primi test. Quindi, fare 1’59.8 e 17 giri in 2’00, in queste condizioni, è molto positivo”.

Non è passata inosservata una nuova leva sul semi-manubrio sinistro della sua M1, volta ad azionare il freno posteriore tramite l’utilizzo delle dita.

“L’ho provato perché, da quando me le sono rotte in Cina nel 2008, mi è sempre mancata un po’ di forza nelle caviglie per frenare – ha spiegato Lorenzo – Non l’ho mai usato molto per questo motivo. Per questo volevo provare con la mano, per vedere se lo posso usare di più. Fino ad ora però non mi sono trovato tanto bene”.

Oltre al suddetto freno a leva ed il seamless, non resta molto altro da provare prima di spedire le casse in Qatar.

“Domani proveremo solo alcune piccole novità di elettronica e telaio. La cosa più importante era il seamless, e per il momento non ci sono stati miglioramenti eclatanti”.

Il nuovo cambio è ancora da sviluppare in pista, ma a questo proposito Lorenzo sembra ben meno entusiasta di Rossi.

Non c’è molta differenza, due decimi al massimo. E li troveremo solo con l’esperienza necessaria per sfruttare tutto il suo potenziale. Siamo solo al secondo giorno ora. In generale è meglio di quello vecchio, perché ti permette di guidare facendo meno fatica, ma dobbiamo provarlo ancora”.

Per chiarirsi le idee, Lorenzo oggi è tornato in pista anche con la versione precedente del cambio.

“Ieri ho girato solo con il seamless nuovo, mentre oggi sul finale ho riprovato con il vecchio. Il nuovo ha cose positive e negative, ma più positive”.

Voci di corridoio parlano, tra i lati negativi, di qualche problema di affidabilità.

“Dobbiamo tenere in considerazione i chilometri, farne un po’ di più con il vecchio – si è limitato a commentare Lorenzo – Ma dobbiamo ancora decidere il programma preciso”.

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