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SBK, Sykes: a Vd Mark ha pensato il karma

"Comunque ho avuto problemi all'anteriore. Rea? Ha uno stile diverso, più fluido"

In sei appuntamenti e dodici manche a Phillip Island, Tom Sykes ha raccolto soltanto due podi. Che il pilota di Huddersfield non gradisca particolarmente il tracciato australiano non è certo una novità, ma alla luce delle prestazioni del vice-campione tra test e prove cronometrate, sembrava lecito aspettarsi qualcosa di più di un sesto ed un quarto posto.

“Ho faticato molto con l’anteriore – ha spiegato Sykes – Non è un segreto che Phillip Island sia comunque una pista difficile per me, forse la più difficile in tutto il calendario. Una su 13 non rappresenta comunque un problema. È solo frustrante guardare gli altri davanti a me scappare nel finale di gara, ma oggi non era possibile fare altro”.

“Non riuscivo a mettere la moto dove volevo io, e questo ti rallenta anche in uscita di curva, ma siamo solo agli inizi e per lo meno Johnny ha fatto un buon lavoro per Kawasaki”, ha poi aggiunto il numero 66 senza fare drammi.

A penalizzarlo, oltre ai problemi di assetto, c’è stato anche un contatto con Michael Vd Mark all’inizio del quinto giro della prima manche, in seguito al quale Sykes si è trovato da quinto a decimo.

“Sai com’è, a volte capita, ma per me ha passato il limite perché non mi ha lasciato alcuno spazio per stare in pista alla curva 1 e ci siamo toccati – l’opinione del pilota Kawasaki – Sono sorpreso che nessuno abbia detto nulla, ma che ci posso fare? Avrebbe potuto essere un brutto incidente, ma il karma può essere una bestia a volte (una chiara allusione a Gara Due, in cui Vd Mark è caduto a pochi giri dal termine, nda)”.

A fare da contraltare alla giornata difficile di Sykes, c’è stato però l’esordio entusiasmante di Rea, rispettivamente primo e secondo con la ZX-10R.

“Ha uno stile diverso, più fluido, ed è capace di guidare sui problemi forse un po’ meglio di me, soprattutto su questa pista – ha spiegato Sykes – È un peccato, ma abbiamo molte occasioni di rifarci. Già in Tailandia il layout sembra molto diverso”.

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