Tu sei qui

SBK, Haslam: la vittoria? Ripaga delle difficoltà

Kawasaki, Rea: "Contento per Leon, 45 punti sono più di quanto mi aspettassi"

Da bravi ex-compagni di squadra, Jonathan Rea e Leon Haslam si sono equamente divisi le vittorie di manche all’appuntamento apertura del campionato Superbike. Entrambi hanno sfruttato il cambio di moto – obiettivamente, in meglio – rispetto al 2014, facendo gara alla pari e giocandosi la vittoria al foto-finish. Nella prima, Rea ha avuto la meglio per 39 millesimi; nella seconda è stato il turno di Leon Haslam, vincitore per soli 10 millesimi.

“Andrew Pitt mi ha strappato la mia prima vittoria in Supersport sul traguardo con lo stesso distacco – ha commentato Rea con un sorriso – In realtà non eravamo così ottimisti riguardo alle nostre chance di vincere o salire sul podio da subito. Le Aprilia qui vanno fortissimo, ma tutta la squadra ha lavorato duro e con concentrazione costante. Il nostro obiettivo era far durare la gomma per 22 giri”.

Sportivamente, il nuovo acquisto di Kawasaki ha pagato il proprio tributo all’ex-coinquilino di box.

“Leon ne aveva di più oggi, in entrambe le gare – ha detto – Alla fine Leon mi ha fregato per pochissimo, ma era il mio compagno di squadra e sono felice per lui. Alla fine della prima manche ha fatto un piccolo errore che mi ha consentito di passarlo. Sono felicissimo di lasciare l’Australia con 45 punti, non mi aspettavo questi risultati”.

Quanto al derby con il nuovo compagno Sykes, si può dire che Rea abbia vinto nettamente il confronto all’interno dei box in verde anche se, a rigor di cronaca, Sykes non si è mai espresso al meglio sul circuito a sud di Melbourne.

“La ZX-10R non vinceva qui da molto tempo, forse a causa del carattere del quattro cilindri in linea – ha spiegato Rea – Ma non mi sono preoccupato del mio compagno di squadra. Tom è un pilota molto forte, ma mi sono concentrato sul mio ritmo di gara. Per un po’ ho visto dai grandi schermi che era con noi, ma sul finale io, Leon e Chaz avevamo una marcia in più”.

Felicissimo Leon Haslam, a digiuno dal 2010 a Kyalami. Il britannico, vice-campione proprio in quell’anno prima di entrare in una spirale negativa condizionata anche da molti infortuni, si è tolto un bel peso dalle spalle.

“Il duro lavoro, gli infortuni, le operazioni…tutto questo rende questa vittoria ancora più dolce e ripaga dei momenti difficili. Mi sembra che non vincessi da ieri. La cosa più importante però è che la moto vada a meraviglia. Sarei stato contento anche di un quarto posto, fintanto che mi sento che stiamo andando nella giusta direzione con la squadra”.

Viene da domandarsi se, negli anni scorsi, lo stesso Haslam non abbia dubitato delle proprie capacità…

“Da pilota ti senti sempre di essere migliore di tutti gli altri, no? Dopo tre o quattro anni di difficoltà e tante cadute cominci a dubitare e la tua fiducia in te stesso cala. Se continuassi di questo passo, sarei molto felice già a metà stagione (ride)”.

Dall’esterno, Haslam sembrava essersi tenuto qualcosa nel taschino in entrambe le gare. Secondi lui, tuttavia, la vittoria era tutt’altro che scontata.

“In gara due sentivo di non avere il passo della prima manche – ha osservato – Avevo problemi di chattering e grip al posteriore, e continuavo a faticare soprattutto alla curva 7 in confronto ai nostri avversari. Quando ero in testa potevo solo amministrare, senza scappare via. Quando non mi si è inserita una marcia a due giri dalla fine ho pensato che fosse finita, perché non mi ero tenuto del margine, ma fortunatamente sono riuscito a trovare il giusto tempismo nell’ultima curva e ce l’ho fatta”.

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti