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SBK, Haslam: peccato la Pole, ma la gara è domani

L'inglese: sarà una gara interessante, soprattutto per le temperature elevate. Torres: ho un buon passo

A voler vedere il bicchiere mezzo pieno, si può pensare a quanto di buono seminato finora da Aprilia. Certo è che, sopratutto dopo le ultime sessioni di prove libere, la terza posizione di Haslam e la settima di Torres hanno un poco il sapore della beffa. Non tanto per la prestazione in se, quanto piuttosto per il fatto che la Superpole 2 è stata interrotta per la brutta caduta di David Salom (fortunatamente il pilota sembrerebbe stare meglio di quanto le immagini tv lasciassero presagire). Ma la pazienza è la virtù dei forti e Haslam la prende con filosofia

"Sono leggermente contrariato, anche se fare il terzo tempo, e partire dalla prima fila è comunque un buon risultato. Sarà comunque una gara dura domani per la distanza di gara, anche se, dopo i test, sessione dopo sessione, siamo riusciti a fare dei progressi cercando sempre di provare soluzioni nuove".

Haslam punta forte sulla gara, mostrando una maturità tattica oramai acquisita e che gli anni in Ten Kate non hanno scalfito. Lucido nell'analisi in vista di domani, non si dimentica degli avversari:

"Le Kawasaki sicuramente saranno gli avversari principali, ma credo che sarà una corsa con un gruppo piuttosto compatto. Attenzione anche ad Alex Lowes e la Suzuki. Se le qualifiche fossero state disputate completamente Alex sarebbe li".

Per l'inglese comunque, l'avversario più grande ha un altro nome: temperatura dell'asfalto.  "Sarà una gara interessante, sopratutto perchè la predizione di 55 gradi sull'aslfato la renderà dura. La moto finora ha lavorato molto bene, rispondeva bene alle modifiche. Chiaro, con il caldo i tempi si alzano, ma a me interessa la consistenza. Dopo aver montato un nuovo treno, in una simulazione, dal giro 12 al 18 è rimasta costante nel ritmo, il che è un punto chiave per la gara. I nostri piani per domani? Andare forte negli ultimi cinque giri come nei primi cinque"

Sfortuna per Jordi Torres. Il rookie proveniente dalla moto2 aveva impressionato in questi giorni, mostrando una curva d'apprendimento molto rapida, oltre ad una buona velocità. Lo spagnolo però era stato chiaro fin dai giorni passati: Phillip Island è un circuito che si addice favorevolmente sia a lui che alla moto.

In altre parole, come testimoniato dalla caduta in FP3, c'è ancora da imparare: "Questa mattina abbiamo fatto un buon lavoro e siamo stati veloci, diciamo che nelle ultime libere forse dovevo rischiare di meno. In realtà devo ancora comprendere al meglio lo scivolamento della gomma posteriore, la scivolata che mi ha fatto cadere è arrivata senza che io avessi tempo per intervenire, sicuramente perché, alla prima gara, devo ancora acquisire il giusto feeling ma ci sto lavorando".

Sulla Superpole in effetti, Torres ha poco da dire. Sulla gara però, le idee sono piuttosto chiare: "Ovviamente confidavo nella Superpole per fare ancora meglio, nonostante io non abbia ancora mai provato la gomma da tempo. Pensando a domani mi aspetto due gare difficili, con questo caldo, ma ho un buon passo gara e se riuscirò ad acquistare maggior fiducia e a gestire bene le gomme potremo puntare ad un bel risultato"

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