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SBK, Kawasaki: Rea felice, Sykes furioso

Johnny: "La svolta nella FP4". Tom: "Griglia sottosopra. Sono senza parole"

La prima Superpole di Jonathan Rea su Kawasaki non poteva concludersi in modo migliore per il nordirlandese, che si è aggiudicato la prima pole position del 2015 con un mix equilibrato di bravura e fortuna. Il nuovo acquisto del team Provec ha fermato il cronometro sul tempo di 1’31.212 senza riuscire ad utilizzare una gomma da qualifica prima dell’interruzione del turno, poi cancellato, a causa della brutta caduta di David Salom in uscita dalla curva 12.

“È uno strano modo di finire la sessione ma se non altro questa mattina abbiamo fatto un ottimo lavoro con il caldo, abbiamo fatto il salto di qualità che cercavamo durante la FP4 e la Kawasaki è molto competitiva in assetto da gara – ha commentato Rea – Certo, mi sarebbe piaciuto usare la gomma da qualifica perché so quanto la ZX-10R sia in grado di sfruttarla. Avrei potuto fare un buon tempo, sicuramente”.

Fin qui, Rea aveva faticato a trovare la proverbiale quadratura del cerchio con la gomma posteriore, che perde progressivamente grip con l’aumentare della temperatura. In tarda mattinata, tuttavia, è arrivata la svolta.

“Credo che siamo a posto come passo di gara – ha aggiunto Rea – Ero preoccupato prima della FP4, perché avevamo dei problemi con la gomma, ma Pere (Riba, il capo-tecnico, nda) ha fatto un ottimo lavoro ed ha avuto un’idea brillante insieme ai tecnici Showa. Ora la moto è molto competitiva”.

Per domani, il nordirlandese ha già una strategia di base.

“Credo che saranno in sei a giocarsi la vittoria. Sarà entusiasmante all’inizio, ma non è quello che conta. L’importante è l’ultimo sforzo. Penso a quanto successo a Laverty (primo in Gara 1, nda) lo scorso anno. Dopo dieci giri sembrava fuori dai giochi per la Top 5, ma aveva chiaramente fatto bene i suoi calcoli. Spero di replicare quel tipo di condotta domani”.

Dall’altra parte dei box Kawasaki, invece, Tom Sykes era visibilmente contrariato al termine della Superpole. Il vice-campione non ha spinto al massimo con lo pneumatico da gara, trovandosi condannato all’ottava posizione senza la possibilità di utilizzare l’amata gomma da qualifica.

“Ero fiducioso per le due gare di domani ma partire dall’ottava posizione non era certo il mio obiettivo – ha commentato il pilota di Huddersfield – Non chiedo due chance per fare un buon tempo, ne sarebbe bastata una. Sono senza parole. Ho visto il brutto incidente di David ed i miei pensieri sono subito stati rivolti a lui, ma l’ordine della griglia di partenza è sottosopra perché tutti si stavano preparando ad usare la gomma da qualifica. Farò il possibile domani, ma non sarà facile”.




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