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Test: Sam Lowes sotto il record a Jerez

Il migliore degli italiani è Corsi, 13esimo. In Moto3 si conferma Niccolò Antonelli, secondo

Continuano i test sul circuito di Jerez de la Frontera per le classi Moto2 e Moto3. Proprio la classe di mezzo sta mostrando dei riferimenti cronometrici di tutto rispetto, degni di mensione.

Già, perchè se ieri era stato Joann Zarco a scendere sotto il record della pista, oggi è toccato invece a Sam Lowes. L'inglese è sceso in pista provando alcuni serbatoi dalla differente conformazione, oltre a verificare un nuovo forcellone, ed evidentemente deve esser rimasto soddisfatto delle modifiche, considerando il suo riferimento cronometrico di 1'42.4362, cinque decimi meglio del tempo stampato ieri proprio da Zarco.

Al riguardo, il francese, urge sottolinearlo, sta utilizzando ancora la Kalex del 2014. Il telaio 2015 infatti arriverà solamente alla fine del periodo dei test se non addirittura dopo i primi tre round. Ciò non ha impedito comunque a Zarco di stampare il terzo riferimento cronometrico di giornata in 1'42.484, dietro a Luis Salom. Il portacolori del team Pons, secondo, ha accusato un ritardo di 112 millesimi dalla vetta, concentrandosi - insieme al suo nuovo compagno Alex Rins - su prove di differenti geometrie del telaio.

Una Speed Up in testa davanti a ben quindici Kalex nei primi sedici posti. Un predominio, quella del costruttore tedesco, a cui dovremo abituarci in questa stagione. Già, perchè su un manipolo di 29 moto, solo sei non sono KaleQuarta piazza per il campione del mondo Tito Rabat che si è dedicato alla regolazione del mono posteriore, così come il suo compagno Alex Marxquez, neo acquisto del team Marc VDS. Il campione in carica Moto3 chiude questa sessione in ddodicesima piazza, staccato di 1.056 secondi dalla vetta.

Il migliore dei nostri è stato Simone Corsi in sella alla Kalex del team Forward che chiude in 13esima posizione la giornata, con un ritardo di 1.071 secondi dalla vetta. "E’ stata una giornata di lavoro molto intensa. - ha detto il romano - Sono riuscito a fare diversi giri e a lavorare sul a setting. Manca un po’ di feeling, soprattutto all’anteriore ma sono comunque soddisfatto del lavoro fatto sino ad ora".

Quindicesimo invece Lorenzo Baldassarri, con un ritardo di +1.119: Continuo ad essere soddisfatto del lavoro che stiamo facendo in questi giorni. - ha detto il neo acquisto Forward - Non ci stiamo concentrando sul tempo sul giro quanto sulla messa e punto della moto e sul provare nuove soluzioni. Ho ancora molto margine di miglioramento, soprattutto in entrata in curva e devo sfruttare al meglio queste giornate di test in vista dell’esordio in Qatar.

Diciottesima piazza infine per Franco Morbidelli, staccato di 1.392 dalla vetta.

 

MOTO 3 - Nella categoria cadetta continua a sorprendere il giovane francese Quartararo. Il nuovo portacolori del team Estrella Galicia chiude la giornata con il riferimento cronometrico di 1'45.918, unico a scendere sotto il muro del minuto e 46 secondi. Dietro di lui però si conferma in estrema forma Niccolò Antonelli, staccato di soli 285 millesimi. Terzo crono per Danny Kent che nel pomeriggio è riuscito a staccare un 1'46.491 in grado di portarlo sul podio virtuale.

Settima piazza invece per Enea Bastianini, che ferma il suo miglior riferimento cronometrico in 1'46.747, alle spalle del duo Mahindra Guevara-Martin e del sudafricano Binder, neo acquisto della compagine Ajo KTM. "Oggi abbiamo lavorato bene, percorrendo più giri rispetto a ieri. Ho segnato anche un ottimo tempo, ma c’è ancora del lavoro da fare, perché nel terzo e ultimo turno a disposizione ho faticato un po’; - ha ammesso Enea -  non sono riuscito ad essere veloce come avrei voluto e ho trovato alcune cose che desidero migliorare. Quando ho montato le gomme nuove, ad esempio, ho iniziato ad avvertire del chattering. Va comunque detto che già nel secondo turno avevamo imboccato la strada giusta, per cui domani torneremo indietro e ripartiremo da lì”.

Problemi invece nel Box del team VR-46, dove Romano Fenati è andato incontro ad una giornata difficile per problemi tecnici: "Ci sono stati dei problemi con l’elettronica, non eravamo in linea con la ciclistica." ha raccontato Fenati "Tutto questo non mi ha consentito di lavorare con la concentrazione giusta. Domani dovremo innanzitutto risolvere i problemi riscontrati nella giornata di oggi, analizzare bene i dati e fare un bel piano di lavoro”. Per l'italiano, una giornata conclusa con il 13esimo crono a +1.078 dalla vetta, seguito da Francesco Bagnaia, 14esimo con la Mahindra del team Aspar a +1.386.

Problemi anche per Andrea Migno, che si ferma al 24esimo posto: Oggi ci sono state delle difficoltà, non siamo riusciti a trovare la messa a punto ideale. Domani cercheremo la quadra con l’obiettivo di fare un buon tempo. Il feeling c’è, anche se il risultato di oggi non lo ha dimostrato. Stiamo costruendo dei buoni presupposti per fare una buona stagione, ci vorrà ancora qualche passaggio per raggiungere una solida base di partenza".

Meglio di lui ha fatto Andrea Locatelli, nuovo portacolori del team Gresini, 16esimo a +1.604 che mostra ottimismo al termine della giornata: "Sono soddisfatto anche perché finora non abbiamo effettuato grosse modifiche: significa che c’è ancora del margine e già domani proveremo ad apportare dei cambiamenti più radicali, che spero portino dei benefici. La posizione finale odierna è un po’ arretrata, ma è normale perché ero fermo da diverso tempo e per me qui è ancora tutto nuovo."

28esima posizione infine per Matteo Ferrari con la Mahindra del team Italia, mentre il suo nuovo compagno di squadra, Stefano Manzi, chiude in 30esima piazza.



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