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Bayliss & Biaggi: la SBK ha bisogno di eroi

Gli ex tornano da protagonisti come wild card in attesa del ricambio generazionale

“Sventurata la terra che ha bisogno di eroi”, scrisse Bertold Brecht, e le parole del poeta tedesco risuonano ancora attuali per quanto riguarda il campionato Superbike, in grande salute per quanto riguarda i partecipanti (8 le Case in griglia e Yamaha alle porte) ma non altrettanto dal punto di vista dei personaggi. Ieri è arrivato l’annuncio di una possibile wild-card di Max Biaggi, ed oggi è stata la volta di Troy Bayliss, che sostituirà Davide Giugliano a Phillip Island.

Due ex di grande peso mediatico, e due icone destinate a far aumentare gli ascolti televisivi ed il pubblico in pista – entrambi hanno scelto la gara di casa come teatro del grande rientro. Una mossa che, a prescindere dai risultati agonistici, non può che dare lo slancio al campionato che sta per cominciare in Australia.

Il rovescio della medaglia è che, per quanto longevi, Biaggi e Bayliss non sono eterni, ed il ricambio generazionale stenta ad arrivare. Senza nulla togliere ai successi di Sykes, Guintoli e Rea, i piloti più vincenti nelle ultime due stagioni che ancora militano tra le derivate di serie, salire sul podio e “bucare lo schermo” sono due cose diverse: la prima non basta per diventare un’icona, la seconda è necessaria.

In tutto questo ottovolante fatto di smentite e contrordini, non dimentichiamoci però di Davide Giugliano. Una prognosi di 90 giorni ed i conseguenti 200 punti in campionato lasciati per strada ridimensionano le ambizioni del 25enne romano che era diventato l’italiano di punta in SBK ed aveva tutte le carte in regola per la consacrazione agonistica. Con il suo infortunio subisce un duro colpo anche il programma Superbike di Borgo Panigale, recentemente lanciato in pompa magna nella sede del nuovo sponsor Aruba (mossa apparentemente poco gradita da uno dei partner principali di Ducati in MotoGP), che non è apparso ancora in perfetta sincronia tra pista e quartier generale ed ora dipende esclusivamente da Chaz Davies per le ambizioni iridate.

Tornando al ritorno di Bayliss e (molto probabilmente) Biaggi, l’entusiasmo del pubblico sottolinea come la “vecchia scuola” sia dura a morire. Il mondo ha bisogno di eroi, ma il tempo passa per tutti e nessuno può battersi in eterno. In attesa di un passaggio del testimone, godiamoci lo spettacolo!

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