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Torres e Terol: l’armada spagnola sbarca in SBK

Torres: "Nico è il mio primo rivale, ed io il suo". Terol: "...ma abbiamo un ottimo rapporto"

Jordi Torres e Nico Terol sono stati compagni di squadra in Moto2 e, dopo un anno povero di risultati anche a causa di problemi interni al team, sono sbarcati insieme in Superbike. Il primo ha vestito i colori ufficiali Aprilia, il secondo ha ricevuto in dote una delle due Ducati schierate da Althea, ma nel paddock di Phillip Island i due sembrano ancora nella stessa squadra: scherzano, ridono, e si scambiano impressioni sulle rispettive moto.

“Veniamo tutti e due da un anno brutto, abbiamo molta fame di risultati – ha commentato Torres, sorprendentemente terzo al termine dei test ad un solo decimo dal miglior tempo – Nico è il mio primo rivale, ed io il suo. Quando guardo lo schermo dei tempi, cerco sempre lui, e so che lui fa lo stesso, anche se non magari non lo va a raccontare (risate)”.

La progressione di Torres è stata rallentata nel pomeriggio della seconda giornata di test da una caduta alla curva 11, nella quale fortunatamente ha riportato soltanto un’abrasione all’anulare sinistro che non dovrebbe compromettere la sua competitività in vista del week-end di gara.

“Devo ancora imparare molte cose, come a tirare la staccata o tenere il massimo angolo di piega più a lungo, ma le sensazioni sono positive – ha aggiunto il rookie del team Aprilia Red Devils – Va tutto bene. Questa pista, dove bisogna sempre tenere il gas in mano e fare traiettorie rotonde, si addice al mio stile di guida”.

Il passo avanti rispetto agli ultimi test, chiusi in undicesima posizione a circa due secondi e mezzo dalla vetta, è netto.

“Rispetto a Jerez, le mie sensazioni in sella sono molto diverse. In Spagna era la moto a guidare me, mi sembrava di muovermi molto in sella per contrastare la potenza, invece adesso ne vorrei anche di più in alcune curve. Non siamo ancora una cosa sola, ma siamo più affiatati”.

Progressi costanti anche per Terol. L’ex-iridato della 125 aveva accusato quasi un secondo e mezzo di ritardo dal miglior tempo nei test di Jerez, un gap che in Australia si è quasi dimezzato.

“Siamo sette decimi dai primi, sono contento sia del tempo che del ritmo – ha detto il nuovo acquisto del team Althea – Ora sento la moto più mia rispetto a Jerez, dove comunque ero migliorato molto nel secondo giorno. Il tracciato di Phillip Island mi ha sempre dato del filo da torcere, ma il feeling è buono e bisogna continuare a lavorare su questa strada. Non ho fatto stravolgimenti, devo ancora abituarmi io alla moto”.

Riguardo alla rivalità con Torres, Terol ha commentato: “Abbiamo un bel rapporto, anche perché siamo stati compagni di squadra e siamo entrambi spagnoli. Jordi è andato davvero forte, un po’ me lo aspettavo perché questa pista gli piace molto”.

L'egemonia nel motomondiale è consolidata, l'armada spagnola sembra intenzionata ad espandersi anche nella Superbike...


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