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SBK, Haslam: Aprilia è la moto migliore...

"...tra tutte quelle che ho guidato e finalmente sono in forma fisicamente. A Phillip Island punto al podio"

Leon Haslam è reduce da due anni difficili: con un solo podio ottenuto con la Honda, il britannico ha visto le sue quotazioni diminuire, ma nessuno lotta per un titolo mondiale (nel 2010 con Suzuki) per caso, ed il team Red Devils ha puntato su di lui nella speranza di dare continuità al progetto Aprilia, il più vincente in epoca recente tra le derivate di serie. E lavorando in silenzio e con la calma tipica degli inglesi, il figlio di “Rocket Ron” sembra essere tornato quello dei giorni migliori.

“Sono soltanto dei test, ma stiamo lavorando bene – ha detto Haslam – Ad ogni uscita abbiamo sempre fatto passi avanti, aumentando la mia fiducia nel mezzo. Ci resta molto lavoro da fare prima della gara, ma sono contento di come stiamo lavorando fin qui”.

Già a Jerez ti eri avvicinato ai primi in modo sostanziale.

“Lì abbiamo finalmente avuto due giorni per giocare con le regolazioni, cosa che prima il maltempo ci aveva impedito di fare. Ho provato molte modifiche, trovando un buon assetto di base che abbiamo utilizzato anche qui. Fin dall’inizio siamo stati vicini ai primi, e le sensazioni in sella non sono cambiate. Una buona conferma, ma ora dobbiamo metterci a cercare i decimi mancanti”.

Vieni anche da anni travagliati dal punto di vista fisico, mentre ora sembri finalmente esserti messo alle spalle i tanti infortuni.

“È stato il primo inverno che ho trascorso soltanto allenandomi, senza fare operazioni, da tre o quattro anni a questa parte. Nel 2012 mi sono rotto la gamba due volte, e dopo il passaggio ad Honda è successo di nuovo, addirittura prima della gara d’esordio. In questi tre anni, ho anche rotto due volte la clavicola. In questa off-season, finalmente, mi sono potuto concentrare solo sulla mia preparazione fisica”.

Con la Honda non sei mai sembrato particolarmente a tuo agio. Come mai?

“La Honda è una moto ‘vecchia’, ma alla prima gara qui sono stato mezzo secondo più veloce di Johnny (Rea) fin da subito, ma poi mi sono rotto la gamba. Da lì in poi ho sempre rincorso. Prima ho provato a rientrare troppo in fretta, poi a guidare usando solo una gamba. Non ho mai trovato la fiducia necessaria in sella. Anche quando sono salito sul podio, non sentivo di guidare come avrei voluto. Per me è stato molto difficile”.

Cosa è cambiato rispetto ad allora?

“Con questa squadra e questa moto, prendo fiducia ad ogni giro. Negli ultimi due anni era il contrario. Questo è il cambiamento più significativo”.

Quali sono le differenze più grandi tra le due moto?

“Con Honda lo sviluppo era soprattutto indirizzato all’elettronica, con il fly-by-wire, controllo trazione, ed erogazione, per consentirci di arrivare al livello della concorrenza. Aprilia ha già tutto sotto controllo da questo punto di vista. Ma siamo solo all’inizio con le configurazioni 2015, e stiamo ancora portando avanti lo sviluppo con le mappature. La base però è stabile”.

Che ne pensi dell’obbligo di usare una sola rapportatura per tutta la stagione, nonostante l’Aprilia abbia il cambio estraibile di serie?

“Ovviamente non ho mai guidato l’Aprilia in passato, e credo che Ducati sia avvantaggiata da questo articolo del regolamento a causa della coppia, ma la RSV4 è comunque la miglior moto che abbia mai guidato e sono contento di quello che ho a disposizione”.

Che cosa ti ha colpito di più?

“È facile da guidare, scorre molto. Sono soddisfatto solo quando riesco a guidare in maniera fisica, e questa moto mi consente di farlo. Al momento stiamo procedendo con cautela, ma siamo già vicini”.

Alcuni prima di te, come Laverty, hanno tessuto le lodi della RSV4 con un’unica postilla: la difficoltà a capire come sfruttare il potenziale della moto.

“Cerco di adattarmi prima io alla moto, e l’assetto di base non è lontano dal mio stile di guida. Non c’è un grosso gap, e siamo solo all’inizio. Ho fatto solo sei giorni di prove con questa moto…”

Come giudichi le tue chance a pochi giorni dalla prima gara?

“Phillip Island è una delle mie piste preferite, e Aprilia ha sempre ottenuto buoni risultati qui. In Australia sono riuscito a salire su questo podio con ogni costruttore con il quale ho corso, quindi spero di riuscirci ancora”.

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