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MotoGP, Crutchlow: non riesco ancora a osare

"Sarebbe stata una qualifica da dimenticare, ma con le gomme usurate sono competitivo"

L’undicesimo tempo (+1.669) ottenuto nei primi test del 2015 a Sepang non soddisfa Cal Crutchlow. Il britannico dagli occhi spiritati deve ancora adattarsi alla Honda, la terza moto che guida in altrettanti anni, e non cerca scuse.

“Non sono contento del mio tempo sul giro, e stavo ovviamente spingendo – ha ammesso – Non sono ancora abbastanza a mio agio per prendermi gli stessi rischi degli altri. Ho tolto mezzo secondo, volevo fare di più, ma con le gomme usurate sono più competitivo”.

La grande mole di lavoro svolto nei box del team LCR non gli ha comunque impedito di divertirsi e fare alcuni paragoni interessanti specialmente per chi, come lui, ha provato le moto di ben tre costruttori diversi. In particolare, per il britannico si tratta di tornare sui banchi di scuola. Soprattutto perché Honda e Yamaha – tralasciando la breve parentesi Ducati – sono due mondi a parte. La prima va guidata spigolando, e fa di staccata e accelerazione i propri marchi di fabbrica, mentre la seconda sembra preferire traiettorie più rotonde ed ha un leggero vantaggio in fase di percorrenza.

“Oggi mi sono divertito come non mai in pista – ha incalzato – Abbiamo fatto dei passi avanti con il freno motore, ma praticamente sto ancora girando senza elettronica, con poco controllo trazione e anti-impennamento. Mi manca un po’ di grip, ma devo imparare a guidare sopra il problema. Gli altri lo fanno. Con questa moto devo aprire il gas più dolcemente, ma anche essere molto più aggressivo in staccata ed ingresso curva”.

Il giro record – 1’58.867 – di Marc Marquez, più che un sollievo perché fatto con la stessa moto, resta però una fonte di preoccupazione per Crutchlow.

“I tempi record degli altri? Non li farebbero certamente a inizio gara, però oggi avrei fatto una qualifica da dimenticare. Con le gomme usate sono abbastanza veloce, ma la nuova anteriore non ha lo stesso grip sulla spalla, quindi non riesco ad avvantaggiarmi in percorrenza di curva, che è sempre stato uno dei punti forti”.

Per chiudere, non è mancata una frecciatina alla concorrenza.

“Non capisco perché gli altri abbiano ancora le gomme extra soft. Ormai quasi tutte le moto hanno gli stessi cavalli. La Honda Open va praticamente come la factory in rettilineo, e la Yamaha di Forward è una M1 vecchia. Credo che vedremo Dovi, Iannone e Bradl in prima fila più spesso, ma queste sono le regole, quindi devo solo migliorare in qualifica”.

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