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MotoGP, Sepang: Honda prima anche nei long-run

I TEMPI FINALI: Marquez "monstre", Pedrosa il migliore con gomme usate. Terzo Iannone davanti a Rossi

Il terzo e conclusivo giorno di prove della MotoGP a Sepang non ha coinciso solo con una pioggia di tempi “monstre”, ma anche con diverse simulazioni di gara. Se, da un lato, il cronometro incorona nettamente Marc Marquez – primo pilota in grado di abbattere il muro di 1’59 sul tracciato malese – i cronologici permettono di trovare ulteriori spunti di analisi.

Dal punto di vista del passo, Honda resta regina, ma Dani Pedrosa – secondo a +0.139 e per soli sei millesimi incapace di abbattere 1’59– ha fatto leggermente meglio del suo compagno di squadra. Entrambi hanno fatto un long-run da una ventina di giri, ma se i tempi di Marquez sono passati da 2’00 medio iniziale a 2’01 medio, Pedrosa è stato leggermente più competitivo nella seconda fase con gomme usate, girando in 2’01 basso fino alla fine della simulazione. In altre parole, la RC213V resta la moto da battere.

Il terzo tempo di Andrea Iannone – a +0.521 anche se con la gomma extra-soft – non può che rappresentare l’ennesima iniezione di fiducia per la squadra ufficiale Ducati, in attesa di svelare la GP15. Sia il pilota di Vasto che Andrea Dovizioso non hanno però effettuato long-run, pretendo concentrarsi su brevi uscite da 5/6 giri ciascuna.

Per quanto riguarda Yamaha, Jorge Lorenzo ha mostrato la stessa continuità di sempre sulla lunga distanza, inanellando 18 giri consecutivi con un ritmo molto simile a quello di Pedrosa ma 2/3 decimi più lento con gomme fresche. Simulazione più breve per Valentino Rossi – quarto nella combinata a +0.534 – con quindici giri consecutivi, solo due dei quali sotto il 2’01. Il Dottore si è detto “soddisfatto, ma non troppo” del ritmo, di circa mezzo secondo più lento nelle prime tornate e poi nuovamente allineato a quello dei migliori.

Pol Espargaró si è confermato il più veloce su moto satellite chiudendo in sesta posizione (+0.984) con la M1 del team Tech3 ed un ritmo di 2’01 medio in assetto da gara, mentre nella categoria Open continua a primeggiare Yamaha con Stefan Bradl ottavo e nettamente davanti a Hector Barbera (15º su Ducati) e Nicky Hayden (18º su Honda). Il rookie più veloce è invece stato Maverick Viñales, risalito fino alla dodicesima posizione sulla Suzuki e solo quattro decimi più lento del compagno di squadra Aleix Espagaró, decimo. Giornate più ostiche invece per la giovane Aprilia, che ha accusato tre secondi di distacco con Alvaro Bautista (21º) e quasi cinque con Marco Melandri.

I test proseguiranno domani con in pista i collaudatori con gomme Michelin. Ci saranno Pirro (Ducati), De Puniet (Suzuki), Edwards e Nakasuga (Yamaha), Michael Laverty (Aprilia) e Aoyama (Honda).

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