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MotoGP, A Sepang dominio Honda: è Super Marquez

I TEMPI ALLE 12. Marc distrugge il record, Pedrosa è 2°. Iannone e Rossi inseguono a mezzo secondo

C’è un problema ai monitor”, “forse al trasponder”, gli occhi sono increduli quando appare il tempo di 1’58”867 accanto al nome di Marc Marquez. Nessuno avrebbe pensato che ci si sarebbe spinti così oltre, che il muro del 1’59” sarebbe crollato. La pista di Sepang al terzo giorno di prove è in condizioni perfette, gommata, con le nuvole che coprono il cielo e tengono – relativamente – bassa la temperatura. Tutto vero, ma quanto fatto dal piccolo diavolo è comunque un capolavoro.

Il campione del mondo aveva già incominciato a girare sotto i due minuti alla prima uscita, ma è stato alla seconda che il Van Gogh delle due ruote ha dato il suo tocco di autore. Se negli scorsi due giorni la Yamaha sembrava essersi avvicinata alla Honda, oggi la coppia Repsol ha ristabilito i valori in campo.

La prima ora di test, come preannunciato, è stata una sorta di prova generale di qualifiche con tutti i piloti in pista, con corredo di trenini come nella migliore tradizione. Se Marquez è stato subito esplosivo, Dani Pedrosa è venuto fuori sulla distanza. È stato l’ultimo a fare segnare il suo miglior crono, ma il 1’59”006 parla per lui. Manca il numero 8 fra i minuti ma è stato l’unico ad avvicinarsi a Marquez, limitando lo svantaggio a soli 0”139.

Dietro le Honda un vuoto di mezzo secondo, prima di trovare uno sorprendente Andrea Iannone. Se avesse fatto segnare ieri il suo 1’59”388 avremmo gridato al miracolo, Marc ha cambiato le regole del gioco ma la prestazione del pilota di Vasto (con gomma extra-soft) sulla Ducati rimane comunque maiuscola. Nei giorni scorsi non sembrava avere il giusto passo, ma il lavoro ai box ha dato i suoi frutti.

E le Yamaha? Inseguono ed è Valentino Rossi ad aprire un terzetto di M1. Il Dottore ha dovuto aspettare l 12° giro per piazzare il tempo che gli è valso la 4° posizione, 13 millesimi più lento di Iannone e 0”534 di Marquez. Il pesarese ieri aveva dichiarato di volere cercare la prestazione pura, ci è riuscito, ma quel mezzo secondo di ritardo spiega come Marquez e la Honda siano ancora un passo avanti. Alle sue spalle per un paio di decimi c’è Jorge Lorenzo, altri due decimi e troviamo Pol Espargarò. La distanza da Marc, però, per il pilota Tech3 sfiora già il secondo.

Settimo tempo per la seconda Ducati con Andrea Dovizioso, anche lui sotto i due minuti – l’ultimo a riuscirci – ma a più di un secondo ma Marquez. Per il forlivese è la migliore prestazione a Sepang, ma la soddisfazione probabilmente è un po’ minore dal vedere Iannone a mezzo secondo da lui.

Ottimo ottavo crono per Stefan Bradl che almeno sul giro secco ha saputo interpretare al meglio la sua Yamaha Open. Nono il mago del giro secco Aleix Espargarò che ha regalato una piccola soddisfazione a Suzuki che in questi testa è parsa ancora un po’ in ritardo, soprattutto per quanto riguarda le prestazioni del motore.

Deludente invece il 10° posto di Cal Crutchlow, soprattutto considerando il ritardo di 1”669 da Marquez. Segno che la Honda è una moto formidabile ma non così semplice da sfruttare. Ne sa qualcosa anche Scott Redding, solo 16° sulla Factory di Tokyo.

Buono invece l’undicesimo tempo di Maverick Viñales, al debutto in MotoGP. Lo spagnolo ha preceduto Danilo Petrucci, meno incisivo che a Valencia, e un Bradley Smith che sembra essersi perduto. Scorrendo la classifica, non impressionano le prestazioni della nuova Honda Open, la più veloce la guida Hayden, 18° a più di due secondi e mezzo. L’americano precede due esordienti in MotoGP: Loris Baz e Jack Miller. Per entrambi servirà ancora molta esperienza per sfruttare le loro moto.

Capitolo Aprilia. Purtroppo non ci sono buone notizie, considerando che Alvaro Bautista è solo 21° con un ritardo superiore ai tre secondi, mentre Marco Melandri è 28°. Una posizione davanti al ravennate, c’è Alex De Angelis.

I TEMPI ALLE 12


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