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MotoGP, Melandri: mi sento un principiante

Bautista 17°, Marco ultimo ed in difficoltà. Albesiano: "siamo un anno in anticipo"

L'Aprilia sta faticando in questa prima sessione di prove malesi ma crediamo di poter dire che se lo attendeva.

Forse però Romano Albesiano non si aspettava una squadra a due velocità come quella vista a Sepang. Se infatti Alvaro Bautista tutto sommato se la sta cavando con il 17° tempo, Marco Melandri sembra in grossa difficoltà e dopo un inizio in salita è sprofondato in ultima posizione.

"Il primo bilancio di questi test è positivo - ha spiegato Albesiano - Non mi soffermo troppo sul cronometro, non è quello che cerchiamo ora, ma le sensazioni sono incoraggianti. Questi due giorni sono coerenti con una stagione agonistica che abbiamo affrontato con un anno di anticipo, e che ben sappiamo sarà orientata allo sviluppo e all'affinamento di un prototipo competitivo. Considerando che la nuova RS-GP sta muovendo i primi passi, la prestazione di Alvaro è da considerare molto positivamente. Anche i suoi commenti sulle sensazioni di guida sono decisamente incoraggianti, non avendo indicato alcun punto di reale debolezza del progetto. La nuova moto ha quindi ampi margini di ottimizzazione e miglioramento. Alvaro si conferma un pilota veloce, e come ci aspettavamo ha un atteggiamento positivo che favorisce il lavoro al box".

Fin qua tutto condivisibile, se non fosse che il prototipo 2015 di Noale ha presentato qualche problema di dentizione di troppo, anche di affidabilità e Marco non facesse tornare in mente i fantasmi della stagione con Ducati.

"Melandri sta continuando il suo apprendistato, obiettivamente con qualche difficoltà in più del previsto - ha ammesso il responsabile di Aprilia racing - Ma conosciamo bene Marco e il suo approccio, e stiamo facendo tutto il possibile per metterlo a suo agio in questa nuova situazione tecnica".

"Mi sembra di essere un debuttante assoluto - si è lamentato il ravennate - stiamo girando attorno alle difficoltà senza minimamente venirne a capo. Non voglio comunque farne un dramma: anche al mio esordio con la Kawasaki la prima giornata ero fra gli ultimi e poi mi qualificai in quinta posizione. Il problema è che mi sembra di essere un principiante: non riesco nemmeno a fare i tempi che ho fatto qui con la Superbike".

L'agenda del team italiano è comunque particolarmente fitta e sarà meglio che la casa veneta, se ne ha la possibilità, faccia provare anche il suo collaudatore di lusso, Max Biaggi. Se non altro per dare a Melandri un riferimento.

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