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MotoGP, Suzuki: mezzo secondo in un giorno

Espargaró: "Controllo trazione da migliorare". Viñales: "Sto provando stili di guida diversi"

Suzuki: mezzo secondo in un giorno

Non è ancora al livello di Honda, Yamaha e Ducati, ma la Suzuki vista a Sepang è ben diversa – anche se non nel look – da quella del 2014. Nelle mani dei piloti ufficiali, la GSX-RR continua a macinare chilometri e, al contempo, avvicinarsi alle prime della classe. In particolare con Aleix Espargaró, che oggi è risalito fino alla decima posizione a +1.381 dal connazionale Lorenzo.

“Rispetto a ieri siamo mezzo secondo più vicini alla vetta – ha analizzato Espargaró, che ha limato circa nove decimi nel corso della giornata – Ciò mi convince che stiamo lavorando nella giusta direzione. Abbiamo raggiunto un buon assetto con le geometrie, e mi sto abituando a girare più forte con la mia nuova moto. Al momento ci resta da lavorare sul controllo trazione ed il grip al posteriore, ma credo che i tempi di oggi siano competitivi”.

Passi avanti anche per il debuttante Maverick Viñales, che ha migliorato i propri riferimenti di 1.2 secondi rispetto a ieri, issandosi in quindicesima posizione. Per il giovane spagnolo proveniente dalla Moto2, comunque, l’obiettivo resta quello di adattare il proprio stile di guida.

“Oggi ho provato a fare traiettorie diverse e cambiare il mio modo di guidare, cercando di capire quale stile sia più redditizio, e poi ho fatto un buon giro per chiudere la sessione – ha detto Viñales – Sono soddisfatto del lavoro svolto. È molto importante per me migliorare i tempi, anche a piccoli passi, e lo sto facendo. Mi servono giri ed esperienza, quindi proverò a restare in pista il più a lungo possibile. Proveremo anche una simulazione domani, ma il metodo di lavoro sarà lo stesso di oggi”.

“Abbiamo lavorato molto, con dei buoni progressi – è il punto della situazione del team manager Davide BrivioEntrambi i nostri piloti hanno fatto tanti giri. Aleix si è concentrato sull’elettronica mentre Maverick ha provato diversi stili di guida. Raccogliere i dati dei nostri piloti ufficiali ci aiuta a capire meglio la moto. C’è ancora molto da fare, ma il bilancio è positivo fin qui. Dobbiamo ottimizzare il pacchetto e trovare i nostri punti di forza in vista dell’inizio del campionato”.

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