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MotoGP, Dovizioso: voglio scendere sotto i 2 minuti

"Non fatevi ingannare dal tempo di Rossi, è veloce". Iannone: "ho trovato la fiducia in frenata che cercavo"

Quando gli si chiede se è corretto definirlo la sorpresa di questi giorni, Andrea Dovizioso si trincera dietro a una scrollata di spalle. “Sapete che i tempi nei test devono essere interpretati, non sempre indicano il livello reale. Prendete Rossi, sicuramente la sua posizione in classifica oggi non rispecchia il suo vero valore, anche per Pedrosa vale lo stesso discorso. So quali sono i nostri limiti e non sono scomparsi”, spiega.

Il forlivese poi abbandona per un attimo la sua consueta prudenza, “in verità volevo vedere 1’59” sul cruscotto della mia Ducati, sarebbe stata la prima volta. Se le condizioni saranno buone ci riproverò domani, voglio quel tempo”. Dovi ha usato la gomma extra-soft per cercare la migliore prestazione “ma poi ho sempre usato la mescola più dura” specifica.

Sul finale di giornata si è anche impegnato in un long run di 15 giri con un passo intorno al 2’01” e mezzo. “E’ stato un buon allenamento che mi ha confermato di avere fatto la giusta preparazione durante l’inverno – continua – Il ritmo è stato buono, ma soprattutto sono riuscito a essere costante. Anch’io sto invecchiando, ma ci sono dei lati positivi: ho più esperienza e riesco a gestire meglio alcune situazioni. Mi sento bene e sicuro.

Anche il lavoro sulla GP 14.3 sta continuando, “lavorando sui dettagli, quello che possiamo fare. Certe conferme sono sempre utili e fare un giro veloce trasmette belle sensazioni”.

Andrea IannoneAnche Andrea Iannone è soddisfatto per i miglioramenti di oggi. Il lavoro nel box sta funzionando e il pilota di Vasto ha provato delle soluzioni inedite che potranno aiutarlo anche in futuro. Oggi ha staccato il 5° tempo, a meno di mezzo secondo da Lorenzo.

Rispetto a ieri ho migliorato le mie sensazioni in sella – spiega – soprattutto in frenata, adesso quando forzo di più in quella fase, arrivando leggermente lungo, riesco comunque a inserire la moto in curva. Cercavo da tempo questa fiducia, mi rende più sicuro, e grazie al lavoro della squadra l’ho trovata”.

Non è solo una questione di assetto. “Ho provato una nuova posizione in sella, prima durante la frenata scivolavo in avanti. Sono contento perché ora riesco a essere più preciso e avere più margine”.

Anche Iannone ha fatto un long run di 13 giri con tempi di poco superiore a quelli di Dovizioso. “Non è andata male, è difficile fare confronti con il passato ma la gestione delle gomme mi sembra essere migliorata”.

Non è andata altrettanto bene a Danilo Petrucci, caduto alla prima curva sul finale del turno mentre cercava la prestazione pura con la gomma extramorbida.

"E' stata una giornata lunga, abbiamo fatto tanti giri soprattutto questa mattina - dice - Ho girato tanto con la gomma dura utilizzando un unico treno di gomme, praticamente una gara e mezzo. Stavo bene e infatti il tempo è arrivato a metà pomeriggio, anche se era molto caldo e per questo sono contento. Per un mio errore ho fatto una piccola scivolata alla curva 1 fortunatamente a bassissima velocità e quindi non ho potuto sfruttare la gomma morbida. Sono rientrato in pista con l'altra moto ma non avendola usata mai oggi non avevo lo stesso feeling. Sono comunque contento perchè il passo è buono. Devo interpretare meglio la moto perchè guido ancora troppo istintivamente. Il team mi sta facendo notare molte cose che mi saranno utili per migliorare. Oggi Francesco Guidotti mi ha seguito lungo la pista ed abbiamo parlato molto durante il finale della sessione. Sono felice per il fatto che siano tutti qui ad aiutarmi e spero domani di poter fare molto meglio".

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