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MotoGP, Sepang: Lorenzo resiste, Dovi scalpita

Tempi invariati al vertice. Il pilota Ducati a 52 millesimi e davanti a Marquez. Rossi sesto

“Sono in gran forma”, aveva sentenziato Jorge Lorenzo al termine della prima giornata di prove della MotoGP a Sepang. Il maiorchino avvistato in Malesia non è nemmeno lontano parente di quello – in netto sovrappeso a causa di un inverno passato più in convalescenza dalle operazioni che in palestra – di 12 mesi fa, e a darne ulteriore prova c’è il tempo di 1’59.963 con il quale il pilota Yamaha si è aggiudicato la seconda giornata di prove.

Lorenzo è stato il primo – e l’unico – ad abbattere il muro dei due minuti nelle prime ore del mattino, quando le condizioni leggermente più fresche rendevano la pista più veloce, e nessuno è riuscito a replicare. Il primato del maiorchino è confermato anche sul passo, con una decina di giri in 2'00 medio/alto.

I distacchi, in ogni caso, restano contenuti. Andrea Dovizioso, confermando l’ottimo stato di forma già mostrato ieri, si è fermato a soli 52 millesimi dallo spagnolo. Per il forlivese, 54 giri in totale sulla ultima iterazione della GP14 prima del debutto della nuova Ducati, sempre a Sepang, nei test di fine febbraio. Le migliorie studiate da Dall’Igna e soci – per garantire maggiore flessibilità nelle regolazioni, oltre che qualche cavallo in più – sembrano azzeccate su tutta la linea, tanto che “Dovi” ha tolto tre decimi rispetto al suo miglior giro di un anno fa nei test (2’00.370) nonostante le condizioni leggermente più lente. Per fare un esempio, sia Lorenzo che Marquez e Rossi girarono con tempi più veloci di quelli fatti fin qui.

Come ieri, Marquez ha provato il “giro secco” nelle fasi finali, ma una scivolata tra la curva 7 e la 8 gli ha impedito di migliorare il tempo di 2’00.146 che gli è valso la terza posizione. Il pilota di Cervera ha comunque mostrato un passo di tutto rispetto, con sei giri consecutivi in 2’00 alto.

Seguono in rapida successione Dani Pedrosa e Andrea Iannone, quest’ultimo in costante crescita sulla Ducati “factory” ed oltre un secondo più veloce rispetto a ieri. Sono invece 63 i giri percorsi da Valentino Rossi, sesto a +0.713 e circa tre decimi più lento di ieri. Anche sul ritmo medio, il nove volte iridato ha accusato un ritardo di mezzo secondo nei confronti del compagno di squadra.

Alle spalle del Dottore, Pol Espargaró (caduto senza conseguenze alla curva 9) è l’ultimo sotto al secondo di distacco (0.996) davanti a Cal Crutchlow, Bradley Smith, ed il fratello Aleix, che ha limato quasi un secondo rispetto alla prima giornata in sella alla Suzuki e chiude la Top 10.

Seguono Bradl, Barbera, Aoyama, Redding, e Viñales. Danilo Petrucci è 16º, nonostante una caduta, mentre Michele Pirro (suo compagno di box ad interim in attesa del rientro di Hernandez) ha chiuso con il 18º tempo sulla Ducati “lab”. Il collaudatore di Borgo Panigale è anche rientrato ai box a spinta, probabilmente impegnato in prove di consumo di carburante. Continua invece a fare da fanalino di coda Marco Melandri, sempre oltre i 4 secondi di ritardo, più del doppio rispetto al compagno di squadra Alvaro Bautista (17º, +2.192). Da segnalare un’innocua caduta di Miller (che girava con gomme particolarmente usurate)

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