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BMW F 800 R: il divertimento si evolve

L'ANALISI Nessuna rivoluzione ma tanti miglioramenti per una moto che ha come obiettivo il divertimento

BMW F 800 R: il divertimento si evolve

Chi lo dice che i sogni devono per forza di cose essere complicati? Il mondo delle due ruote si interroga sulla propria crisi, analizza il proprio credo, e si sdogana. Il divertimento tra le curve di un passo di montagna, o la praticità tra le vie cittadine in sella ad una moto, son sempre stati visti come figli e declinazioni di un mondo distinto, per certi versi elitario, talvolta difficoltoso. L'evoluzione motociclistica ha coinciso, paradossalmente, con l'avvento della crisi economica, portando questo settore, mosso dalla passione, a cercare strade e vie distinte per poter attrarre all'interno della propria aurea nuovi appassionati.

Ecco, la F 800 R si propone proprio questo obiettivo. A dirlo non siamo noi, considerando che la proveremo di qui a poco, quanto piuttosto Mattia Dodi, Responsabile Service di BMW Motorrad Italia. E per farlo, per raccontare la fiamma che muove l'evoluzione di questa media nuda, non parte dai dati di settore, dalle vendite, o da panegirici figli del marketing, quanto dal suo ricordo di adolscente, quando i ragazzi cercavano, bramavano il motorino una volta giunti alla giusta età, per poi passare alle prime moto fin dai sedici anni di età.

Ecco, una volta, vi era l'educazione alle due ruote, scalfita dalla passione. Oggi, che l'attenzione si è spostata verso una tecnologia sempre più compatta, è la moto che deve avvicinarsi alle nuove generazioni. La casa dell'Elica quindi, rivede la propria nuda media, ponendo l'accento su due elementi nodali: prestazioni immediate ma non esagerate e sicurezza. Chiaro però che l'occhio vuole la sua parte, ed ecco quindi un rinnovamento dell'estetica, a parire dal cupolino, che prende delle forme in stile maggiormente nipponico. Plastiche e carene laterali sono anch'esse state riviste, così come il coperchio del radiatore e la coda. Nuovi anche i colori presenti ed i cerchi, ridisegnati, ma al contempo alleggeriti.

L'evoluzione dal punto di vista tecnico ha ovviamente toccato tutte le aree fondamentali, a partire dal motore, quel bicilindrico parallelo che, come confermato dallo stesso Dodi, non è nato - nel lontano 2006 - per cercare il massimo delle prestazioni, ma per essere elastico, immediato, brioso, ma al contempo non troppo impegnativo.

In quest'ultima versione la potenza è aumentata di tre cavalli, arrivando a quota 90 a 8000 giri/min, con la coppia che si attesta a 86 Nm a 5800 giri/min. Gli interventi hanno riguardato principalmente la mappatura elettronica e l'aspirazione. In questo modo si è cercato di ottenere una coppia ottimizzata sopratutto ai medi e bassi regimi. Inoltre, il motore è stato portato da 23,3° a 18° di inclinazione, per poter centralizzare e abbassare le masse, ed avere quindi un miglior impatto sulla dinamica di guida.

Proprio in termini di ciclistica sono arrivati gli apporti più significativi. Partiamo da ciò che è stato confermato, ovvero il telaio doppia trave in alluminio, ed il forcellone bibraccio.

Quest'ultimo però è stato allungato, arrivando a quota 585 mm (in loco dei 578 della versione precedente). Una modifica congruente a quanto fatto per l'avancorsa arrivato ora a 100 mm dai 91 del vecchio modello, ed al passo allungato di 6 mm. E' comunque tutta l'ergonomia ad esser cambiata, con una posizione in sella più bassa di 10 mm (ora a 790) e la posizione delle pedane più avanzate di 15mm e più basse di 10, per favorire maggiormente anche il mercato entry level. Non a caso, la F 800 R è disponibile anche in versione depotenziata. Novità invece la forcella a steli rovesciati, che fa il proprio debutto su questo modello.

Abbiamo parlato però di volontà di accentuare il divertimento, ed in effetti, è verso questa volontà che è arrivata la scelta di utilizzare un pignone da 19, mantenendo la corona da 40. Sono quindi stati accorciati i rapporti, con le prime quattro marce ora più 'ravvicinate'.

Divertimento da un lato, sicurezza dall'altro con l'impianto frenante dotato di doppio disco anteriore con pinze radiali, ABS a 4 sensori di casa Bosh, il 9MP, che permette di leggere anche il nostro livello di 'pinzata' prima ancora del bloccaggio. Presente anche il resto del pacchetto sicurezza con ASC - Automatic Stability Control - che lavora in simbiosi tra la centralina dell'abs e quella del motore, leggendo gli scarti di velocità tra ruota e ruota e della ruota motrice stessa, intervenendo tagliando prima l'anticipo poi nel caso l'iniezione, e l'ESA - Electronic Suspension Adjustement - che varia il setting idraulico del mono posteriore sia sul ritorno che sulla compressione. Manuale invece la regolazione del precacrico. Ultime parole per il prezzo: 8970 Euro comprensivi di primo tagliando e cinque anni di assitenza BMW Mobile Care.

Queste le principali novità di una moto che cerca la sua natura nel divertimento immediato, senza fronzoli, ma che sia anche un divertimento educativo, alla portata di esperti così come di novizi. Una Entry Level di qualità: questo l'obiettivo di casa BMW Motorrad. Se sia stato centrato o meno, lo scopriremo solo al termine del nostro test: la - piovosa - costiera di Cannes ci aspetta. Rimanete collegati!



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