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Mercato, gennaio +2,6%: su le maxi, male i 50cc

Il 2015 parte con il segno positivo, ma deve preoccupare il crollo costante dei 50cc

Mercato, gennaio +2,6%: su le maxi, male i 50cc

Se il buon giorno si vede dal mattino, i segnali dal mercato per questo 2015 rendono lecito sperare in un'annata positiva per il settore delle immatricolazioni delle due ruote. Il mese di gennaio pesa in media un 6% sul totale annuo, ma è senza dubbio un dato che invita ad un (cauto) ottimismo per una ripresa delle vendite di moto in Italia.

CROSSOVER E NAKED - I segmenti che vanno per la maggiore si confermano ancora una volta le crossover, seguite a ruota dalle naked. Le prime, pur con segno negativo (-6,2%) rappresentano ormai il segmento di riferimento per i numeri di vendita e margini di guadagno, con 1.389 pezzi in solo mese. Ma le naked marcano stretto, con un boom di un +55,7% di pezzi consegnati rispetto allo scorso anno con 1.261 unità vendute. In generale, la situazione per le medie e maxi si conferma confortante, con le "oltre 1000cc" che vedono più o meno i dati dello sorso anno (-2,6%), con le 800-1000 a +32,4% e le 650-750 a 36,1%. Questo testimonia come le scelte operate dalle Case, con una maggior diversificazione dell'offerta, abbiano dato i loro frutti. C'è da aggiugere che l'utenza che si rivolge a questi mezzi sta il più delle volte in una fascia di età in cui si ha più disponibilità di reddito all'acquisto.

C'ERA UNA VOLTA IL "CINQUANTINO" - A destare preoccupazione è la situazione sfavorevole in cui versa il settore della piccole cilindrate. Se le 125 recuperano terreno, con 323 unità vendute (+15,8%), a rendere amara la pillola sono le moto da 250-300 cc (-19,5% e 198 moto immatricolate), ma soprattutto la fascia dedicata ai giovanissimi, con il 50ino che sta in pratica sparendo dai parcheggi delle scuole. L'ulteriore crollo (-18,8%, pari a 1.392 registrazioni) sta portando i 50cc ai minimi termini. Un parco veicoli che negli ultimi 20 anni si è contratto di quasi il 95%. Una situazione che non si spiega solo con la pur pesante crisi economica, ma bisogna sommare dei fattori ( assicurazioni, costo della patente, revisione ecc) che hanno recitato un ruolo determinante nell'abbandono del "motorino" da parte dei 14enni. Attirati anche dagli irrinunciabili devices elettronici, più alla moda e, probabilmente, più rassicuranti in termini anche di costi di gestione agli occhi dei genitori. Una situazione che si rischia di pagare (e forse si sta già pagando) per carenza di un ricambio generazionale.

Per gli scooter, l'analisi delle immatricolazioni per cilindrata mostra un consolidamento di volumi a partire dai 125cc con 1.800 unità e un +11%, seguito dai 300-500cc con 1.634 unità e un -3,5%. In progresso le cilindrate da 150 fino a 250cc con 1.506 pezzi, pari al +2,3%; balzo in avanti per i maxiscooter oltre 500cc con 468 vendite e un +53,9%.

Il totale del mercato italiano delle due ruote a motore (immatricolazioni più 50cc) a gennaio 2015 arriva in totale a 10.566 veicoli, pari al +2,6% rispetto a gennaio 2014.

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