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MotoGP, Dovizioso: il 4° tempo? non mi sorprende

Il forlivese 4° a Sepang. Iannone: "ancora un'emozione essere pilota ufficiale". Pramac con Petrucci e Pirro

Dovizioso: il 4° tempo? non mi sorprende

La GP15 è la grande assente di questi primi test del 2015 e la sua ombra aleggia su Sepang. O meglio la sua luce, perché in Ducati si respira ottimismo e l’impegno in questa tre giorni non manca. Quella che è stata chiamata GP 14.3 non si discosta molto dalla GP 14.2: un telaio che offre qualche possibilità di regolazione in più, un motore che ha guadagnato qualche CV e una gestione elettronica che prefigura quella definitiva.

La moto è praticamente identica – sottolinea Dovizioso, autore di un buon 4° tempo a tre decimi e mezzo da Marquez senza usare la gomma extrasoft  - Abbiamo però trovato delle condizioni molto buone, utili per fare prove di setup lavorando con calma. Abbiamo avuto la conferma della nostra velocità su questa pista, sia sul passo che sul giro secco”.

Viene il dubbio che questo lavoro si possa rivelare tutto sommato inutile quando arriverà la nuova Desmosedici.

Al contrario, tutti i dati che stiamo raccogliendo ci torneranno utili – risponde il forlivese – Inoltre è sempre positivo tornare in sella dopo tre mesi di stop e riprendere il ritmo. Non sono sorpreso della mia prestazione, ma nei test è sempre difficile avere la situazione chiara. Ho fatto un paio di giri davanti a Marquez e siamo abbastanza vicini a Honda e Yamaha”.

Andrea IannonePer Andrea Iannone, invece, gioca ancora il lato emotivo ora che è nel team ufficiale Ducati. “Non mi sono ancora abituato e per me è una grande emozione – afferma – Tornare dallo stop invernale e trovarmi davanti così tante persone è qualcosa di positivo. Ho lavorato bene con Pramac negli ultimi due ma qui è un’altra storia, a partire dagli obiettivi per continuare con il metodo di lavoro”.

Anche il pilota di Vasto non sottovaluta questa tre giorni di prove.

“Innanzitutto sono importanti per togliersi di dosso un po’ di ruggine – dice dopo il 7° posto di giornata – Non sono troppo soddisfatto del mio tempo, ma ho svolto un buon lavoro comparando diversi setting sulle moto”.

Tanta attesa anche per Danilo Petrucci (13°) che deve ancora imparare a conoscere sia la squadra che la Desmosedici.

“Dopo Valencia non vedevo l'ora di tornare a guidare – le sue parole -  Mi sono divertito, specialmente durante la sessione del mattino. La moto andava bene, abbiamo fatto un buon lavoro con il team. Nel pomeriggio ho faticato con il caldo e abbiamo avuto dei problemi, ma è solo il primo giorno. Non ho finito lontanissimo ma poteva essere un po' meglio, soprattutto nel finale con la gomma morbida ma ho avuto un solo giro per cercare il tempo. Mi piace molto come lavora la squadra anche se questa è una pista che non apprezzo particolarmente. Non mi aspetto nulla, non voglio avere pressioni. So che se rimango tranquillo posso far bene”.

A fiano del ternano per questo test c’è Michele Pirro che prende il posto dell’infortunato Hernandez.

Sono contento di essere tornato a correre dopo due mesi – dice dopo il 12° posto - Non giravo su questa pista da più di un anno e questo era il primo vero test con questa moto. E poi è la prima volta che lavoro con Giacomo Guidotti e i ragazzi del team Pramac. In tutta la giornata sia il feeling con la moto che con la squadra è andato in crescendo. Abbiamo lavorato molto sull'elettronica e speriamo di poter portare a casa più informazioni possibili per il futuro”.

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