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SBK, Bevilacqua: piloti sottovalutati, vi sorprenderemo

Presentato a Vicenza il team Althea con Baiocco e Terol in Superbike

Nel mondo delle corse, le squadre private raramente raccolgono la gloria. Un’eccezione è rappresentata dal team Althea, che nel 2011 ha vinto il titolo mondiale Superbike con Carlos Checa su Ducati. Proprio con la moto di Borgo Panigale la squadra capitanata da Genesio Bevilacqua, presentata oggi a Vicenza nella sede dello sponsor Fiamm, ha rilanciato le proprie ambizioni alla vigilia di una stagione che si presenta particolarmente combattuta con l’arrivo nei box di Nico Terol e Matteo Baiocco.

“Il 2011 è stato un anno ricco di soddisfazioni sia per noi che per Terol (che vinse il titolo della 125) e Baiocco (campione italiano nella categoria superbike), ma non abbiamo scelto i nostri piloti basandoci sulla cabala – ha scherzato Bevilacqua – Entrambi sono innanzitutto professionisti, veloci, e con molta esperienza. Nei test di questa settimana a Jerez abbiamo finalmente trovato bel tempo e fatto buoni risultati che ci danno un’iniezione di fiducia per il futuro”.

A rigor di cronaca, Terol e Baiocco hanno chiuso rispettivamente in ottava e decima posizione.

“Ci manca solo un po’ di allenamento, se solo ci avessero dato le moto prima… – ha aggiunto il manager di Civita Castellana, che in Spagna ha utilizzato i motori 2014 – Ma credo che i entrambi i nostri piloti siano stati sottovalutati in passato. Nico ha vinto tante gare tra 125 e Moto2 e poi ha avuto un po’ di problemi, Matteo ha alle spalle anni di sviluppo ma una grande predisposizione alla velocità, basti pensare al fatto che è l’unico ad essere sceso sotto 1’50 al Mugello con una Superbike (la Panigale del test team, lo scorso anno). I piloti che corrono con noi spesso ne approfittano per crescere, spero che insieme possiamo raccogliere delle grande soddisfazioni”.

Il campionato 2015, come abbiamo più volte illustrato, è contraddistinto da un regolamento più vicino alla serie.

“Credo che, almeno nel caso di Ducati, il gap di prestazioni tra moto ufficiali e satellite sarà minore – ha analizzato Bevilacqua – L’investimento richiesto non è comunque indifferente, perché anche per chi come noi ha fatto la EVO, le specifiche tecniche sono nuovamente cambiate, e poi bisogna considerare il calendario”.

“A Jerez in tanti hanno fatto tempi da record, significa che i limiti imposti dal regolamento sono stati digeriti bene da tutte le Case – ha aggiunto il responsabile del progetto SBK Ducati, Ernesto MarinelliMa a chi dice che il regolamento favorisce Ducati risponderei che semplicemente si corre con veicoli che rispecchiano maggiormente quelli di serie. Nel nostro caso, la base di partenza è molto performante. Che correva con moto molto lontane da quelle di produzione magari è un po’ più in crisi…”

Magari l’exploit iridato è un’ipotesi remota, ma le Ducati del team Althea ed i rispettivi piloti si candidano di diritto al ruolo di outsider di lusso.



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