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SBK, Canepa, EBR: il freno si sdoppia

"Il perimetrale ha pro e contro. Useremo sia quello che il doppio disco, dipende dalla pista"

L’avventura di Niccolò Canepa è appena agli inizi, ma se l’anno di debutto della 1190 RX nel mondiale Superbike è stato a dir poco povero di risultati, il 2015 sembra destinato a regalare qualche soddisfazione al costruttore americano. A Jerez, il genovese ha chiuso con un best lap di 1’42.743 senza montare gomme da qualifica. Con mescole da gara, il suo distacco dalle Ducati e dalle Kawasaki è più contenuto, circa di 1.7 secondi.

“La moto sta crescendo, devo abituarmi a guidarla e trovare il feeling. Capire le regolazioni e capire come risponde – ha detto Canepa – Grossi problemi non ce ne sono, ma ci resta da lavorare e fare chilometri”.

La EBR rispetta i canoni di Erik Buell ed è una moto fuori dagli schemi. Ad esempio, il telaio che funge anche da serbatoio ed il freno anteriore perimetrale. Quest’ultimo in particolare ha catturato l’attenzione del genovese.

“È una soluzione che non avevo mai provato prima – ha confessato Canepa – Ha dei pro e dei contro. Per esempio, ti consente di tenere pinzato più a lungo in ingresso di curva mantenendo la corda, ed anche nei curvoni veloci la moto sottosterza meno, ma non ha la stessa potenza frenante del doppio disco. Useremo entrambe le soluzioni, a seconda della pista. Qui a Jerez ho usato quasi solo il disco doppio, ci sono troppe staccate forti”.

Considerando che lo scorso anno entrambi i piloti ufficiali non hanno raccolto punti iridati, Canepa potrebbe già fare la storia a Phillip Island…Certo, la strada resta in salita, ma si intravede uno spiraglio di luce in fondo al proverbiale tunnel.

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