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MotoGP, Aegerter: Kawasaki? vorrei altri test

Dominique ha guidato il prototipo di Akira a Jerez: "per ora è simile alla FTR ma non avevo controlli elettronici"

Nei test Superbike di Jerez c’era “un’intrusa”, il prototipo su base Kawasaki sviluppato dall’engineering Akira. A guidarla lo svizzero Dominique Aegerter, che ha sostituito l’abituale Moto2 con quella che potrebbe diventare una MotoGP a tutti gli effetti. Per il momento si è trattato di un semplice shake down, usando le gomme Michelin in dotazione alle Moto2 nel CEV, ma comunque un primo passo.

Lo scorso anno avevo provato la FTR-Kawasaki del team Avintia, in quell’occasione probabilmente ho dato informazioni utili e mi hanno chiamato per questo test – spiega l’elvetico – Sono contento di tornare in pista dopo l’inverno, è bello poterli aiutare nello sviluppo”.

Per ora il prototipo ricorda molto quello che aveva guidato a Barcellona nel 2014.

E’ stato fatto del lavoro durante l’inverno, ma ho trovato la moto molto simile a quella che avevo già provato, sia per quanto riguarda il telaio che il motore – dichiara – Però qui a Jerez ho guidato senza controlli elettronici, non avevo né anti-impennamento né controllo di trazione. Non è per nulla facile in questo modo dare informazioni utili e neanche controllare i 240 CV di una MotoGP”.

Nonostante questo, del lavoro è stato portato a termine. “Abbiamo lavorato sulle geometrie della ciclistica, sul setting delle sospensioni e sul freno motore”, illustra.

La domanda che ora tutti si fanno è: vedremo questa moto in gara, magari nel 2016?

Non so proprio cosa rispondere – le parole di Aegerter Non conosco quali siano i progetti per il futuro. Per il momento mi è stato proposto solo questo test, nient’altro. Penso che un qualche interesse ce l’abbiano, altrimenti non svilupperebbero la moto. Da parte mia sono disponibile ad altri test, mi piacerebbe continuare”.

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