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SBK, Jerez: Aprilia riparte da Biaggi

Il Corsaro fa passi avanti e chiarisce: "il collaudatore ufficiale sono io, non Laverty"

La veste di collaudatore, a Max Biaggi, sembra calzare a pennello come quella di pilota. A Jerez, il Corsaro ha lavorato con la solita meticolosità in sella all’Aprilia Superbike, girando mediamente in 1’42 e mezzo – a circa un secondo e mezzo dai migliori – con gomme da gara con un miglior tempo di 1’41 alto nonostante la desuetudine alla pista. Tempi di tutto rispetto, che rappresentano un nuovo punto di partenza per il 43enne romano. Anche perché, con l'arrivo di due piloti nuovi, la sua esperienza aiuta a dare continuità al progetto.

“L’istinto a lavorare con calma per ripetere le prestazioni c’è, ma mi sono ritirato da quasi tre anni – ha analizzato Biaggi – Sono solito lavorare su dettagli apparentemente piccoli che però fanno la differenza, ma si tratta prima di riprendere l’abitudine e gli automatismi”.

Nel lavoro con la squadra, però, sei sembrato quello di sempre…

“Diciamo che svolgo questo lavoro con serietà e onestà. Non sono un giovane al quale viene data un’occasione e fa di tutto per essere veloce, magari dando indicazioni sbagliate ai tecnici. Occupo una posizione diversa. Se non sono sicuro di qualcosa, lascio da parte l’ego e magari chiedo di fare un’uscita in più per essere certo di dare il giusto feedback”.

Qual è il bilancio di questi due giorni?

“Le cose stanno andando per il verso giusto. Questo era il mio primo vero test visto che a Portimão ho fatto solo una ventina di giri. Ho già chiesto di farne altri, e si parlava di andare a Valencia tra una decina di giorni, ma ci sono alcune cose da pianificare…”

Al di là del tuo “nuovo lavoro”, ti sei divertito?

“All’inizio c’è sempre l’impatto della difficoltà, poi piano piano ti avvicini, poi cominci a divertirti. Diciamo che intravedo il piacere. Quando arriverò a regime, potrò lavorare per il futuro”.

Come ipotizzi lo sviluppo futuro della “tua” RSV4?

“Il carattere della moto è inconfondibile, ma il regolamento attuale della SBK non ti permette poi di inventarti più di tanto. Ad esempio, anche le regolazioni del pivot sono molto più limitate”.

Da qui l’idea di collaudare anche la RS-GP?

“Non volevo essere io a dirlo, ma il collaudatore di Aprilia per il 2015 sono io. Michael Laverty è a chiamata, io ho un contratto annuale per provare entrambe le moto. A Sepang non ci vado per scelta. Avrei mezza giornata per fare uno shakedown con le Bridgestone, per poi provare le Michelin tre giorni dopo. Preferisco fare una prova più programmata”.

Come mai oggi non hai provato l’elettronica Magneti Marelli?

“Laverty ha avuto un problema tecnico, ed in seguito è caduto alla curva 2. Ma comunque non sarebbe cambiato nulla, resta del lavoro da fare”.

Biaggi si è rimboccato le maniche. Il bune retiro, per quanto piacevole, può essere occasionalmente interrotto per cedere alle Sirene della velocità…

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