Tu sei qui

MotoGP, Telaio: a Rossi piace morbido, a Lorenzo duro

Zeelenberg svela le differenze fra i due campioni: "stile di guida molto simile, come le loro indicazioni"

Yamaha in questa stagione tenterà l’attacco risolutivo alla Honda. Un percorso che è iniziato lo scorso anno, con continui affinamenti alla M1 durante la stagione, seguendo le indicazioni di due piloti molto esperti come Rossi e Lorenzo. La coppia in blu, lasciati da parte gli screzi del passato, ha cercato di dare il maggior numero di indicazioni possibile agli ingegneri su cui lavorare nell’inverno.

Valentino e Jorge hanno uno stile di guida molto simile e anche un’idea abbastanza simile di come debba essere una moto competitiva. I tecnici ascoltano entrambi e le indicazioni sono uguali, un vantaggio per lo sviluppo”. Queste le parole di Wilco Zeelenberg, ex pilota e da tempo al fianco di Lorenzo, in un’intervista rilasciata a Speedweek.

Molto simili non significa uguali e infatti qualche differenza nelle due M1 durante il 2014 c’è stata. A partire dal GP Jerez, per la precisione, quando Yamaha portò un nuovo telaio, meno rigido del precedente. Un componente che piacque a Rossi, meno a Lorenzo.

Jorge ha bisogno di una moto molto rigida perché sta molto tempo inclinato un curva e non gli piace quando sente la moto muoversi – spiega l’olandese – Con un telaio più flessibile, che si muove di più ma perdona anche di più, Valentino ha invece un piccolo vantaggio in accelerazione. Ma stiamo parlando di sfumature, la differenza sui tempi sul giro è molto piccola”.

Particolari, che però rivelano le diversità fra i due piloti, arricchiscono il quadro di colori e dimostrano come in MotoGP nulla possa essere lasciato al caso quando la lotta si vince o si perde sul filo dei centesimi di secondo.

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti