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Ducati 1299 Panigale: il Live Test di GPOne

Tutti gli aggiornamenti in diretta dal circuito di Portimao sul test dell'ultima Superbike di Borgo Panigale

Ducati 1299 Panigale: il Live Test di GPOne

Il Toboga di Portimao ha espresso il suo verdetto: la 1299 Panigale alza fortemente l'asticella prestazionale del mondo delle Superbike. Queste le impressioni Live in diretta dall'Algarve

16.30 -
I due turni finali del pomeriggio confermano e, anzi, amplificano quanto avevamo intravisto nella mattinata. La Ducati 1299 Panigale alza fortemente l'asticella prestazionale. Partiamo dal motore: l'incremento dell'alesaggio ha comportato invero maggior potenza, ma quel che sorprende di più è la coppia.

Tanta, tantissima e al contempo fluida, senza quel buco che era presente sulla prima versione. E' una moto che, conseguentemente, risulta non facile da portare al limite. La guida deve essere sempre sul filo se si vuole andare veramente forte.

Bisogna farla scorrere con una buona velocità di percorrenza e poi sfuttare la coppia a disposizione da circa 7000 giri in poi. Ma se quella che un tempo era vista come una coperta corta, ora non lo è più. Già perchè la 1299 allunga anche e tanto. Discorsi non facilissimi, considerando anche la natura di un circuito quale quello di Portimao, un vero e proprio Toboga che fa impallidire i saliscendi di un circuito come Imola, tanto per fare un esempio.

Tratti e punti di un tracciato che esaltano le doti di una moto. Effettuare le ultime due curve con il gas in mano è un'esperienza che porta a visioni quasi mistiche, con il posteriore che, in modalità Race, porta ad una perdita di aderenza, ad uno slittamento, ma comunque controllato. L'elettronica, sopratutto con questi setting risulta poco invasiva e lascia la possibilità di giocare al pilota.

Anche l'anteriore è migliorato. Si avverte sempre la leggerezza di una moto che nei cambi di direzione è compatta, scende in un "tutt'uno", ma ora l'anteriore è più saldo a terra. Peccato solo per i numerosi "bumps", i diversi avvallamenti di un circuito come quello di Portimao che facevano muovere e scuotere parecchio.

12.00 AM - Finalmente abbiamo effettuato un paio di turni per prendere confidenza meglio sia con la moto che con il circuito. Partiamo da quest'ultimo: che ottovolante! Sfruttarlo in pieno è dura, ma grazie ad alcune dritte di Alessandro Valia, stiamo capendo sempre di più i trabochetti di un circuito definito "tricky", insidioso.

La 1299 Panigale. Beh, l'evoluzione dal punto di vista ciclistico ha comportato una moto il cui anteriore è divenuto più sincero.

C'è un punto a Portimao, uno scollino in cui, proprio nel punto nodale si passa da sinistra a destra e proprio in quel momento si deve leggermente frenare per poi inserire veloce, aprire il gas e, ancora piegati, togliere una marcia per un rampino molto lento sulla destra.

Ecco, proprio in quel punto si nota la bontà di un anteriore che ora regala migliori sensazioni rispetto alla prima Panigale, forse un pò troppo "leggera". La pista ha molte buche, e questo porta la moto ad ondeggiare in diversi punti, ma in Race Mode la risposta delle sospensioni è più netta, e quindi si può indirizzare meglio il mezzo stesso.


Il motore è una piacevole novità: se si tira tanto, è un motore a cui bisogna dare del lei, con un'erogazione comunque fluida e pulita, ma rabbiosa. Perdona però nell'utilizzo amatoriale, perchè ha più coppia ai medi. Il cambio con il quickshift è veramente una goduria! Scalare e mettere le marce senza dover pensare a dover usare la frizione permette di concentrarsi ancor di più nella guida!


Ora pausa pranzo! Nel pomeriggio cercheremo di migliorare ancora il nostro crono e punteremo a capire ancor di più questa 1299 Panigale!

10.40 AM - Primo Shakedown sulla pista di Portimao. Sole, 18 gradi dichiarati. La pista da percorrere è un qualcosa di unico. Una Imola con le velocità del Mugello. Servono chilometri per impararla, ma è assolutamente divertente quanto difficile.
Sulla 1299 Panigale S: le primissime impressioni ricordano comunque il carattere di questa moto. E' una Ducati, è indubbio. Migliorato il feeling con l'avantreno, il motore sembra più sfruttabile dai 7000 giri, ma si tratta effettivamente di primissime impressioni...direi quasi embrionali. Alle 11.00 Ore locali (le 12.00 in Italia) scenderemo in pista per il primo vero turno.

Sorpresa: inizieremo subito con la moto Performance. Box Numero due per noi!

Il programma prevede un primissimo turno di Warm Up con il tester ufficiale Alessandro Valia. Con Portimao non si scherza!

10.20 AM: Chiaramente stiamo parlando di una moto che suscita estrema curiosità: se la prima Panigale, che avevamo provato sul circuito di Yas Marina quasi tre anni fa, aveva una sorta di "coperta corta" dettata dalla potenza, con una ricerca verso l'alto, perdendo leggermente le caratteristiche tipiche di un bicilindrico, ovvero il tiro ai bassi, con questo aumento dell'alesaggio, la moto dovrebbe avere un range maggiore di utilizzo.

Non solo potenza quindi, ma probabilmente anche una moto più facile, che permette più "errori" di sfruttamento del range di giri. Sarà cosi? Vedremo...ah, quasi ci dimenticavamo...proveremo la versione S qui sul circuito di Portimao: sospensioni elettroniche di casa Ohlins e cerchi Marchesini...


10.00 AM: Christian Gasparri "head of veichle Project Manager": abbiamo migliorato ogni area della moto. Due target avevamo in mente. Il primo di dare una rinfrescata al design: nuovi specchi, nuovo cupolino, più alto e largo. Cambiati anche i proiettori. Completamente nuovo anche il layout della coda. Ovviamente la volontà è quella di aver migliorato l'aerodinamica, per rendere il pilota più comfortevole, e più aerodinamico.

Ovviamente dal punto di vista tecnico vi è stato l'incremento più significativo. Due sono i valori che impressionano della nuova arma supersportiva di Borgo Panigale. L'incremento di potenza arrivato a 205 cavalli, e l'aumento del valore di coppia a 144 Nm, arrivando ad utilizzare un pistone da 116 mm di diametro. Inoltre, il peso a secco è di 179,5 kg.

Non possiamo dimenticarci del nuovo scarico che arriva ad una sezione di 60 mm, sviluppato dai tempi della Superleggera. Ora la fluidodinamica è completamente diversa, rispetto al passato. La ciclistica, il telaio è stato migliorato grazie all'esperienza negli ultimi anni in SBK. 24° di rake, rispetto ai 24,5 del modello precedente. Anche il punto del pivot del forcellone è stato abbassato di 4 mm.


09.00 AM: "It's the most potent, advanced, and exiting Superbike on the market". Così è stata introdotta la 1299 Panigale dagli uomini del marketing.

Non possiamo dimenticarci dell'ambito elettronico, ancora una volta sviluppato: dai riding mode, al cornering ABS, basato sul sistema Bosh 9.1 MP. Un sistema che in Race mode funziona solamente sull'anteriore e non in piega. Una scelta ovviamente per dare un approccio maggiormente prestazionale. Nuovo anche il Quick-Shift, che permette di inserire e scalare le marce senza frizione.

Con la nuova 1299 si può automaticamente settare anche l'elettronica alla scelta di un tipo di gomma. Una volta in sala stampa, è stato il turno della press conference, con colleghi inglesi e giapponesi La giornata è cominciata con l'arrivo sul circuito Algarve di Portimao. Uno dei tracciati più eccitanti, difficili, tecnici e divertenti del mondo, per il test dinamico della nuova 1299 Panigale di casa Ducati.

 

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