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Per Ducati un 2014 da record

Gli Stati Uniti il mercato più importante per Borgo Panigale. In evidenza la 899 e la famiglia Monster

Per Ducati un 2014 da record

Il mondo delle due ruote sta vivendo un periodo storico non proprio facile dal punto di vista delle vendite. La moto, in quanto passione, è un bene accessorio, ed in tempi di crisi, risulta secondario.

Proprio per questo però, l'uomo motociclista necessita di dar linfa alla propria passione, ed ecco quindi che le case, negli ultimi anni, hanno puntato su mezzi sempre differenti o sull'evoluzione della propria anima. Ducati, ad esempio, non ha puntato sull'introduzione di modelli differenti - come le moto di piccola cilindrata - per entrare in nuove fasce di mercato, ma ha sviluppato il proprio credo, rendendolo più fruibile e sfruttabile.

Esclusività, prestazioni, ma al contempo sfruttabili per un utilizzo più eterogeneo e alla portata di tutti. Come avevamo avuto modo di scrivere infatti, l'apporto elettronico ha permesso di ottenere mezzi con potenze e valori di riferimento, ma al contempo, utilizzabili anche da chi non è cosi smaliziato o veloce.

Non deve sorprendere quindi che, nell'annuale resoconto di Borgo Panigale, che ha fatto registrare un incremento per il quinto anno consecutivo con i suoi 45.100 clienti, i modelli degni di nota e menzione siano stati la 899 Panigale e la famiglia Monster con il 1200 e l'821. La sportiva ha generato un incremento del 74% con 5806 unità (con un incremento delle vendite del settore Superbike del 12%), mentre la famiglia della Nuda, ha portato ad un +31% di crescita con 16.409 unità tra la media e la 1200. Questo non significa che la crisi europea sia passata, ma che la Rossa sia riuscita ad espandersi in altri mercati, principalmente asiatici e americani.

In Nord America, le immatricolazioni sono state in linea a quelle del 2013, con il Messico che ha registrato un +8%. Gli Stati Uniti restano comunque il primo mercato mondiale, con 8.804 moto consegnate. Crescita anche in Sud America con il Brasile a fare da locomotiva con un +74%.

La vera rivelazione risulta l'Asia con una crescita a doppia cifra: +11% e 5.787 unità prodotte. Rilevante notare come sia la Tailandia (+22%) sia sopratutto la Cina (+97%) abbiano dato un forte impulso a questo trend.

Il Vecchio Continente di contro, mostra un rallentamento (-3%) con 19.743 unità vendute, legato alla particolare situazione di alcuni mercati. Tra questi, purtroppo, è da sottolineare il calo del Belpaese (-14% con 4.284 moto), mentre in altri paesi è stata registrata una buona stabilità. Sorprende invece il Regno Unito con un +16% e 2.742 unità vendute.

Questo il resoconto dell'ultimo anno. Sarà interessante vedere come si svilupperà questo 2015 con l'introduzione del nuovo Multistrada, della 1299 Panigale ma sopratutto del nuovo Scrambler.

 

 







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