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Dakar, per Honda una vittoria di Pirro

La speciale a Rodriguez: "Ho dato il meglio di me sulle dune". Marc Coma (KTM) ancora in testa alla generale

Dopo la difficilissima tappa di ieri, che ha messo a dura prova piloti e mezzi, la carovana della Dakar si è rimessa in moto verso Calama.

Partito 76esimo e fuori ormai dalla lotta per le primissime posizioni, a seguito del ritardo accumulato ieri sul Salar di Uyuni, Helder Rodriguez (Honda) si è aggiudicato la tappa odierna. Il portoghese ha interpretato al meglio la prima parte di speciale nelle dune del deserto di Atacama, prima di lanciarsi sui percorsi  più tecnici, che lo hanno portato all’arrivo nei pressi della cittadina di Calama, famosa per le miniere di rame.

Alla sua seconda vittoria di tappa, Rodriguez ha rifilato 3’51 al compagno di squadra, Paulo Goncalves, secondo anche nella generale. Terzo Coma, che consolida così la testa della generale.

Bella prova anche per il 3 volte Campione del Mondo di Motocross  Matthias Walkner, quinto dietro l’argentino Javier Pizzolito. Vincitore di una tappa al debutto, il pupillo di Heinz Kinigadner si conferma un giovane da tenere d’occhio.

Il quattordicesimo posto di Laia Sanz non mette in nessun modo in ombra la splendida impresa di ieri, che l’ha vista uscire quinta dalla turbolenta e contestata tappa boliviana,  che è costata il ritiro a ben 18 piloti tra le moto.

“Ho dato il meglio di me sulle dune - ha commentato Helder Rodriguez all’arrivo - ho spinto e quando sono arrivato al rifornimento ho capito che avevo accumulato un buon margine e che la vittoria era alla mia portata. Dopo la tappa al limite di ieri, oggi è stata una passeggiata!...”.

Tutte le speranze della Honda sono adesso su Paulo Goncalves, secondo e l’unico in grado di poter mettere un po’ di pressione al 4 volte vincitore della Dakar, Marc Coma (KTM).

“La sola strategia è preservare la moto e arrivare alla fine. Oggi ho commesso alcuni errori di navigazione, ma ho comunque recuperato minuti preziosi nella generale. Sono secondo, ma la gara è ancora lunga. Continuerò a dare il massimo per me e tutto il team HRC. Non voglio mettermi pressione ulteriore. La Dakar va affrontata giorno dopo giorno”.

Dopo il giro di boa, questa seconda parte di gara non permette errori e non concede un attimo di tregua. Domani sveglia alle 04:30 per affrontare  l’attraversamento delle Ande e la seconda tappa marathon di questa edizione 2015,  che condurrà le moto a Cachi, in Argentina, dopo aver percorso ben 891 chilometri di cui 371 di speciale.

Quique – Calama 538 km di cui 450 di prova speciale

Per la classifica completa di tappa cliccate QUI, per quella generale QUI.

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