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Albesiano: MotoGP e SBK sono complementari

Il boss di Aprilia pensa ad un vivaio e dice: "gli ottimi risultati hanno reso più difficile lasciare la SBK"

Nel suo primo anno da boss del Reparto Corse Aprilia, Romano Albesiano ha fatto gli straordinari, raccogliendo egregiamente il testimone nel progetto SBK (titolo piloti e costruttori in cascina) ed accelerando i tempi del rientro in MotoGP, originariamente previsto per il 2016. All’alba di una nuova stagione, il “condottiero” veneto non accenna però a rallentare la marcia del suo piccolo ma altamente qualificato esercito.

“I lavori procedono bene su entrambi i fronti – ha commentato – Le cose per ora vanno come previsto sia per quanto riguarda la MotoGP che la SBK. Ma Siamo ancora ai box…”

Sembra quasi un’affermazione nostalgica, piuttosto che una postilla. La prima squadra a scendere in pista sarà quella SBK (il 21 e 22 gennaio a Portimão).

“Per quanto riguarda la ricerca della potenza, gli obiettivi che ci eravamo dati li abbiamo già raggiunti, anzi superati – ha detto Albesiano – Siamo già arrivati dove volevamo arrivare e c’è ancora margine. Rimane il punto interrogativo dei bi-cilindrici, la situazione mi preoccupa abbastanza. Temo che le ultime decisioni regolamentari, come rimuovere gli air restrictor (dalla cosiddetta “balancing rule”, ora basata solo sul peso), creino uno squilibrio di prestazioni marcato. Non siamo d’accordo con le decisioni della Federazione ma ci adeguiamo”.

Aprilia comunque non lascerà il proprio terreno di caccia senza dare battaglia. Al contrario, dopo qualche scossa di riassestamento la Casa di Noale ha deciso di continuare in forma ufficiale anche nel 2015.

“Ci sarà la presenza ufficiale di Aprilia Racing, con una condivisione di alcune attività con Red Devils, che si è occupato della ricerca dei piloti e parte della squadra, contribuendo alla sua formazione. Ma di fatto la squadra sarà ufficiale e la struttura rimane Aprilia Racing”.

Il doppio impegno, oltre all’anticipo sui tempi in MotoGP, è un’opportunità rara che rischia però di rivelarsi uno sforzo mastodontico.

“Io sono soddisfatto, avere una squadra di alto livello in SBK e sviluppare una MotoGP è qualcosa di stimolante. È un grosso impegno e in parte mi spaventa, ma siamo ambiziosi. Secondo me la SBK, vista in un certo modo, può essere complementare a MotoGP. Come una filiera alta di piloti, cosa che ci piacerebbe coltivare in futuro. Può essere una via alternativa alla Moto3. Al momento abbiamo l’opportunità di fare Stock, SBK e MotoGP ad ottimo livello. Proviamo questo esperimento e puntiamo a fare bene in tutte le categorie”.

Sul fronte MotoGP, invece, bisognerà aspettare i primi test di Sepang per scoprire i progressi del nuovo prototipo.

“Abbiamo fatto i primi due test con la distribuzione pneumatica in anticipo, ed in questo periodo abbiamo lavorato sul motore, mappe e affidabilità. Siamo sicuramente più pronti di prima. Ma siamo ancora talmente ‘giovani’ che non possiamo stare tanto a guardare gli altri, abbiamo cose da sistemare e verificare, che poi dovrebbero avvicinarci agli avversari. Moto e motore sono ancora molto acerbi, quindi siamo soddisfatti delle prestazioni trovate fin qui”.

A ben vedere (insieme a Ducati), Aprilia è l’unica Casa impegnata ufficialmente in entrambi i massimi campionati di velocità…Il Giappone avrà anche i colossi, ma le (relativamente) piccole realtà nostrane non hanno certo paura del confronto.

“Ci sono ragioni storiche – ha chiarito Albesiano – La stagione estremamente positiva ha reso più difficile ritirarsi in SBK. C’è tanto materiale avanzato ed una squadra collaudata. Può essere che il mondo visto dal Giappone sia diverso che dall’Europa. La SBK forse la vivono in maniera più distaccata, o forse semplicemente siamo più appassionati (ride)”.



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