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Dakar: a Rodrigues la sesta tappa

Barreda è sesto ma rifila due minuti a Coma. Botturi 12°, domani giorno di riposo

La carovana della Dakar 2015 continua a zigzagare nelle aree più impervie del Sud America. Con l’attraversamento del Passo di San Francisco a 4.800 mt, a partire dalla quarta tappa i piloti si sono portati in Cile, con sosta a Copiapo, prima di proseguire verso nord fino alla cittadina costiera di Antofagasta.

Dal deserto di Atacama, famoso per essere il più arido al mondo, alla Cordigliera delle Ande, il Cile offre speciali massacranti per mezzi e piloti. Anche oggi ai piloti viene richiesto uno sforzo non indifferente: 319 km di prova cronometrata per un totale di 688 km. La ricompensa è alta: festa nel centro di Iquique, prima del meritato e tanto agognato giorno di riposo.

imasto in ombra da Buenos Aires, è stato l’altro alfiere della Honda, il portoghese Helder Rodriguez a salire per primo sul podio di Iquique, che marca la fine di questa prima parte della Dakar 2015. Campione di regolarità, alla sua ottava partecipazione Rodriguez ha dato una bella prova di forza in una speciale che s’inerpicava tra pietraie e terreni da enduro estremo, prima di ridiscendere sull’oceano.

Secondo a +1’42 l’australiano Toby Price (KTM), terza l’altra Honda di Paulo Goncalves a +6’.11. Bella la prova del cileno Pablo Quintanilla (KTM) al suo terzo tentativo dopo due ritiri.  Sesto il leder della generale, Joan Barreda (Honda) a +7’.12. Solo ottavo a +9’14,  il vincitore della tappa di ieri, lo spagnolo Marc Coma, che oggi apriva la pista. Il km 130 ha tradito la testa della corsa: Marc e Joan hanno commesso un errore che gli è costato minuti preziosi. Dopo la neutralizzazione era ancora Coma a lanciarsi per primo nella seconda parte della speciale, seguito da Toby Price e Barreda, ma è stato Rodrigues ad avere la meglio.

“Sono soddisfatto”, ha commentato Helder Rodriguez, “Era importante recuperare delle posizioni  prima di chiudere questa prima parte della Dakar 2015. La gara è ancora lunga”. Con la vittoria di oggi, Rodriguez risale dalla decima alla sesta posizione nella generale, mentre il compagno di squadra Joan Barreda consolida la leadership, davanti a Marc coma e Paulo Goncalves, terzo.

Il clan Yamaha guarda da lontano i piloti di testa. Il primo del trio è il nostro Alessandro Botturi, oggi dodicesimo a 15 minuti dal vincitore e 13esimo nella generale. Salito in sella alla nuova WR 450F soltanto ad ottobre, il gigante di Lumezzane non ha corso nessun rally Africano prima della grande maratona sudamericana. Yamaha ha infatti preferito testare nella zona di Aragon, in Spagna.

Si è conclusa positivamente anche la disavventura di Matteo Casuccio e dell'olandese Kees Koolen che ieri erano entrati per errore coi loro mezzi in un sito archeologico cileno nel deserto di Antofagasta, dopo essersi persi ed usciti dal percorso ufficiale.  Arrivato al bivacco sono stati presi in custodia dalla polizia locale. "Non era nostra intenzione rompere o danneggiare il patrimonio cileno e ci scusiamo per quanto accaduto. E' stato solo un errore", ha detto Casuccio, che si è preso un bello spavento. Entrambi i concorrenti, accompagnati dai rappresentanti della Dakar, sono stati ascoltati per mezz'ora e poi sono stati rilasciati, in attesa del mandato di comparizione del tribunale. Fortunatamente oggi hanno preso il via per la sesta speciale Antofagasta- Iquique.

Domani giornata di riposo per le moto.

I PRIMI 10 DI GIORNATA

1. Helder Rodrigues (Honda) 3h40’10”

2. Toby Price (KTM) a 1’10”

3. Paolo Goncalves (Honda) a 1’42”

4. Pablo Quintanilla (KTM) a 6’11”

5. Stefan Svitko (KTM) a 6’42”

6. Joan Barreda (Honda) a 7’20”

7. Jeremias Israel Esquerre (Honda) a 8’55”

8. Marc Coma (KTM) a 9’14”

9. Ruben Faria (KTM) a 9’34”

10. Ivan Jakes (KTM) a 13’59”

Per la classifica completa di tappa cliccate QUI, per quella generale QUI.

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