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Le moto più....del 2014 - Episodio 2

Dalla più immediata alla sorpresa, le moto che si sono distinte durante il 2014

Le moto più....del 2014 - Episodio 2

Dove eravamo rimasti? Ah si, all'elenco delle moto provate durante l'ultimo anno che, per un motivo o l'altro, ci hanno sorpreso positiviamente.

Nel primo episodio abbiamo parlato di quella che secondo noi è stata la moto più divertente, la più sicura, così come quella che ci ha lasciato dentro più di tutte quel senso di adrenalina o quella più pura per sua natura.

Continuiamo quindi: allacciatevi il casco e partiamo per questo secondo viaggio tra le prove dell'anno appena passato.

LA PIU'...LIBERA - se siete persone che vivono la moto con quel senso di libertà interiore [...] assaporate qualche riff di chitarra, prendete il casco e assaporate la libertà delle due ruote.

Questa fu la nostra chiusura nel descrivere quel sentimento che era affiorato durante il nostro test per le strade di Palm Springs del nuovo Scrambler Ducati. Già, perchè l'ultimissimo prodotto di Borgo Panigale si è rivelato fino in fondo un modello in grado di offrire quel senso di libertà che ultimamente, accecati dalla rincorsa alla prestazione più pura, all'elettronica sicurezza, alla complicata ricercatezza della personalizzazione dell'esperienza di guida, pone al centro l'uomo, l'amante delle due ruote pure.

Lo Scrambler è una moto immediata, eterogenea, facile: monti in sella e non ti poni una meta, ma permette di assaporare una curva come un tratto di sterrato alla stessa stregua di un panorama tra le Valley californiane. Lo Scrambler è la moto che più di tutte ci ha servito il concetto di libertà.

LA PIU'...COMUNICATIVA - Quest'anno la Toscana ha fatto da scenario a diverse prove e presentazioni. D'altro canto, le curve delle strade poste tra le colline senesi sono un'ottimo banco di prova per qualsiasi mezzo. Pochi giorni dopo il test delle MV Agusta Brutale e Dragster, ci trovammo tra le mani le nuove Moto Guzzi V7 II.

Moto semplice nella sua triplice declinazione, ci stupì per la sua grande comunicatività dal punto di vista ciclistico. Una distribuzione dei pesi assolutamente perfetta ed un telaio made in Noale che ci lasciarono di sasso. Sopratutto la Racer, con una triangolazione differente per via di una posizione più caricata, portava a sentire l'anteriore senza filtri, in maniera sibillina.

Il propulsore non offriva il massimo della potenza, e talvolta ci si trovava quasi strozzati nel momento in cui si volevano tirar le marce, ma la sintonia ciclistica fu da riferimento.

LA PIU'...VELOCEMENTE TURISTICA - In tema di ritorni eccellenti, non poteva mancare il VFR800 F di casa Honda. Una sigla storica, che ha fatto del turismo sportivo il proprio credo, regalando emozioni tra curve e tornanti ad appassionati di tutte le età.

Poteva rimanere strozzata per sua natura dall'invasione delle maxi-enduro, in grado di sfoggiare prestazioni, ma al contempo anche una buona maneggevolezza, ed invece, senza tradire il proprio carattere sportivo, la VFR 800 F ha puntato su una buona attenzione al comfort ed all'utilizzo turistico. Perchè una moto del genere vive di vita propria ponendosi in una "romantica" terra di mezzo tra le Naked da attacco e le Maxi Enduro da viaggio.

Una "Sport motorcycle for the expert rider" come è stata definita dalla casa dell'Ala che punta forte sul sistema di distribuzione VTec e su quell'urlo del V che rimbomba dentro le vene. Il VFR rimane una moto rivoluzionaria proprio per non aver abbandonato la propria natura. Sportiva ma protettiva, turistica ma con sfumature aggressive: nasce per il turismo veloce, ed in questo è ciò che gli riesce meglio.

LA PIU'...ADOLESCENTE - Durante un test a Barcellona, con l'estate alle porte, Yamaha ci aveva dato l'occasione di tornare sedicenni: Iwata ci aveva riportato in sella a moto facili, divertenti ma al contempo propedeutiche.

In un periodo in cui i giovani d'oggi pensano principalmente alla tecnologia touch, la casa giapponese aveva proposto due diverse declinazioni di una moto 125cc in grado di far assaporare ad un adolescente le emozioni da grandi, permettendo di imparare, fare degli errori, divertirsi, cominciando a capire cosa significhi "guidare una moto".

Chiaro, non stiamo parlando delle romantiche e affilate 125 Due tempi che caratterizzarono gli anni d'oro delle piccole cilindrate, ma al contempo, la MT-125 e la R-125 sono due moto che cercano di mettere in comunicazione due mondi al momento forse un pò troppo distanti. Noi, quel giorno, ci siamo divertiti...


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