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MotoGP, L'anno che verrà: Rossi, Marquez e il futuro

Il 2015 sarà l'ultimo delle 'vecchie' MotoGP. Occhi puntati anche su Lorenzo, Ducati e gli italiani in Moto3

L’anno nuovo è iniziato da qualche giorno tra i botti di fuochi artificiali e quelli dei tappi delle bottiglie di spumante, ma il calendario della MotoGP è diverso da quello gregoriano è il suo primo giorno sarà il 4 febbraio. Un mercoledì, in cui a Sepang si riaccenderanno i motori e la stagione avrà la sua partenza. Nel mese scarso che manca a quella data, l’attesa si fa sempre più pungente e le previsioni affollano la testa degli appassionati.

L’ULTIMO ANNO DELLE ‘VECCHIE’ MOTOGP - I temi non mancano di certo, perché il 2015 per il motomondiale sarà un anno molto particolare. Per le MotoGP come le conosciamo sarà l’ultima stagione, prima di entrare in una “nuova era”. Così, prima che in pista, le Case giocheranno la propria gara ai tavoli della GP Commission per decidere i nuovi regolamenti. Dal 2016 entreranno infatti in campo il famigerato software unico, nuovi limiti per carburante e propulsori e le Michelin (che hanno già avuto buoni riscontri dai collaudatori nei primi test) saranno le scarpe ufficiali delle moto della classe regina.

La scelta del codice che utilizzeranno i cervelli elettronici della MotoGP sarà un campo in cui ogni azienda si farà valere. L’obiettivo è naturalmente avere un software che meglio si adatti alla propria moto, cercando allo stesso tempo di non svelare troppi segreti.

MARQUEZ SOTTO ATTACCO – La sfida che però attira maggiormente i tifosi è quella che vede Marquez come bersaglio degli attacchi incrociati di tutti gli avversari. L’uomo dei record ha dominato l’ultima stagione e sono in molti quelli che vogliono fermarlo. Hanno capito i propri errori – primo fra tutti, quello di avergli fatto avere vita troppo facile nelle prime gare – e vogliono rimediare.

Lorenzo (in un’intervista rilasciata a Solo Moto di cui trovate una riduzione QUI) lo ha detto a chiare lettere: “Marquez ci ha bastonati tutti”. Ma poi ha garantito di sapere e potere reagire. Jorge si vuole candidare come avversario numero uno, senza dimenticare Pedrosa e Rossi (di cui parleremo dopo). Dani, guidando la stessa moto del campionissimo, sulla carta è quello che avrebbe le carte migliori da giocare ma arriva da una stagione in cui ha raramente brillato e deve fare scattare un interruttore nella sua testa se non vuole ritrovarsi ancora una volta nel ruolo di seconda guida.

Da sua parte Jorge dovrà affidarsi a Yamaha a cui spetta il compito di portare la M1 al livello della Honda. Nel 2014 passi avanti ne sono stati fatti, ma il ricongiungimento non è ancora stato raggiunto. Sia lo spagnolo che Valentino hanno dato i compiti delle vacanze agli ingegneri giapponesi, per scoprire se sono stati promossi non bisognerà aspettare molto.

Jack MillerNUOVI VOLTI E SELLE – La curiosità è anche per i debuttanti, a partire da quel Jack Miller che ha deciso di saltare dai 60 CV della Moto3 ai 250 e passa della MotoGP. L’australiano, che ha la fama di pazzerello, ha approcciato la nuova avventura con maturità, senza strafare ma quando sentirà il profumo della competizione non si tirerà indietro. Doppia prima volta per Maverick Viñales, in arrivo dalla Moto2, che guiderà la Suzuki al suo rientro nel motomondiale, insieme al mago delle qualifiche Aleix Espargarò.

Due piloti invece arrivano dalla SBK: Loris Baz ed Eugene Laverty. A loro il compito, non facile dice la storia, di dimostrare di essere competitivi anche su un prototipo oltre che su una derivata di serie. Ci sono infine tante facce conosciute su una nuova moto. Si incomincia con Cal Crutchlow approdato alla Honda Factory, come il connazionale Scott Redding. Bradl ha invece fatto – sulla carta – un passo indietro, salendo sulla Yamaha Open. Interessante sarà anche vedere all’opera Barbera sulla Ducati Open, mentre le attese sono più alte per Pol Espargarò al secondo anno sulla Yamaha Factory.

Valentino Rossi e Andrea DoviziosoL’ITALIA S’E’ DESTA – Finiamo la carrellata con i nostri portacolori e l’elenco non può che iniziare dal fondo dell’alfabeto, dalla V di Valentino. Vicecampione lo scorso anno, l’eterno Rossi ha deciso che quel 10° titolo mondiale può non essere un sogno. Negli ultimi due anni ha fatto un bagno di umiltà e sembra pronto per una seconda giovinezza. Dopo l’esperienza in Ducati, in pochi avrebbero creduto che sarebbe stato possibile ma il Dottore riesce a sorprendere e può farlo ancora.

Gli occhi sono poi puntati sulla Ducati e sulla nuova D16 partorita da Gigi Dall’Igna. Nessuno nega i progressi del 2014, ma è venuto il momento di fare sul serio e del salto avanti decisivo. La squadra è buona e variegata, con l’esperto e razionale Dovizioso e l’arrembante Iannone. Se moto e piloti troveranno la giusta quadratura, potranno giocare il ruolo di outsider. Senza dimenticare Petrucci (QUI le sue parole) con la Ducati GP 14.1 Pramac che dovrà fare vedere di cosa e capace.

Per Aprilia, al rientro in MotoGP, sarà invece tutto più difficile. L’importante per Melandri (QUI una sua intervista recente) e Bautista sarà sviluppare la moto, raccogliere informazioni e cercare di contenere al massimo il distacco, per non rischiare che il morale cada a picco. Strada in salita anche per De Angelis, che ritorna in MotoGP con l’ultima ART rimasta.

L’Italia si potrà togliere molte soddisfazioni in Moto3. Lo schema è a due punte, con Fenati – che deve trovare solo costanza – e Bastianini – passato alla Honda dopo avere sorpreso al debutto – ma non sono soli. Bagnaia ha fatto vedere buone cose nei primi test sulla Mahindra e lo stesso vale per Antonelli con la Honda. Migno nel team VR46 ha le carte giuste e Ferrari alla sua terza stagione è chiamato a una prova di onore.

Pochi ma buoni in Moto2, dove sono ci rimasti solo Corsi e Morbidelli. Simone è pilota di esperienza e si sta rimettendo completamente dall’infortunio che gli aveva fatto perdere le ultime gare della scorsa stagione. Franco ha corso bene lo scorso anno, facendosi vedere nelle posizioni di testa.

Voi come immaginate il 2015 a due ruote? Ditecelo QUI.

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