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SBK, Badovini: Bimota? un'occasione mancata

In attesa di salire della BMW con il team di Corser, Ayrton parla del 2015: "la SBK deve rilanciarsi"

I presupposti erano ottimi, la moto si era dimostrata molto competitiva, nonostante il poco lavoro di sviluppo che si era riusciti a fare. Avevamo già avuto i primi risultati, ma il 2015 sarebbe stato l’anno per raccogliere i frutti del nostro lavoro. Per ottimizzare il progetto”. Ayrton Badovini, vestito ancora con i vecchi colori alla festa organizzata da Nolan, non nega il suo dispiacere quando parla dell’avventura con Bimota e Alstare. Nonostante un inizio travagliato, la BB3 si era mostrata una moto competitiva ma il suo vero potenziale rimarrà un mistero.

La stagione era iniziata in ritardo ed è finita in anticipo. “Sono molto dispiaciuto, anche per Batta che si è impegnato molto in questa avventura. Purtroppo cause di forza maggiore ci hanno impedito di continuare”, aggiunge. Il piemontese il prossimo anno inizierà tutto da capo, co la BMW e una nuova squadra nata sotto l’egida di Troy Corser.

Mi è arrivata questa proposta interessante e l’ho accolta con piacere – dice – La struttura è nuova mai presupposti sono buoni. È normale che ci sia qualche difficoltà quando si inizia da zero ma la squadra sta lavorando per preparare ogni cosa e a gennaio scenderemo in pista la prima volta per un test, anche se non abbiamo ancora deciso data e circuito”.

Intanto i rivali hanno sfruttato novembre per fare i primi test e si sono incominciati a intravedere i valori in campo.

Ma è troppo presto per sapere quale siano i valori reali – sottolinea Ayrton – Penso che i migliori saranno ancora davanti, nonostante i cambi regolamentari ma per capire le forze in campo bisognerà aspettare. Le prime due gare, in Australia e Tailandia, saranno un po’ di rodaggio. Per quanto mi riguarda, non so cosa aspettarmi, voglio trovare una buona messa a punto della moto e poi riuscire a stare nei primi cinque”.

Badovini guarda con interesse anche ai cambi regolamentari di cui la SBK è stata oggetto, ma su questo punto il suo discorso è più ampio.

Penso che siamo arrivati al punto in cui servono cambiamenti, il campionato si è modificato molto negli ultimi anni – spiega – La SBK deve sapere rilanciarsi, il pubblico che viene a vedere le gare è molto diminuito, bisognerebbe abbassare i prezzi dei biglietti per avere più gente. Per quanto riguarda il regolamento tecnico, penso che le prestazioni fra le varie moto saranno più livellate e questo è un bene, qualcosa di cui avevamo bisogno.

Queste settimane saranno le ultime di riposo e di attesa per Ayrton, prima di rompere il digiuno e tornare finalmente in sella.

Serve dedizione per continuare a prepararsi al meglio, anche se a volte c’è un po’ di noia perché il lavoro lo sta facendo la squadra e bisogna attendere. Ma sai che tutto è diretto a tornare a correre, quindi ci va un po’ di pazienza”.

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