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MotoGP, Laverty: con Honda puoi aggredire le curve

Eugene pronto alla nuova sfida: "non ho mai smesso di imparare e ora voglio lottare con i migliori"

Eugene Laverty è una sorta di trasformista delle due ruote. Ha iniziato la sua carriera nel Mondiale in 250 (dopo una wild card in 125), poi è passato in Supersport e infine in Superbike. Nelle derivate di serie ha guidato Yamaha, Aprilia e Suzuki e ora è approdato, con Honda, in MotoGP. Un salto, quello dalle derivate di serie ai prototipi, che in molti hanno tentato prima di lui e che rappresenta una sfida mai facile né scontata.

Eugene, qual è la principale differenza tra guidare una SBK e una MotoGP?

Soprattutto le gomme, le Pirelli e le Bridgestone sono completamente diverse. Poi ci sono altri aspetti, la Honda è più piccola e leggera, rende i movimenti più facili. Strisciare il gomito a terra non è una cosa normale con una Superbike”.

Cosa ti ha portato a firmare con il team Aspar?

Due aspetti. Il primo è che non ho mai voluto passare in MotoGP senza essere sicuro di avere una buona moto in una squadra competitiva. Il secondo, durante la corsa stagione Honda mi ha convinto che avrebbe fatto una moto Open migliore per il 2015”.

Come sta procedendo il tuo adattamento con la nuova squadra?

Il primo test è stato fantastico, anche se abbiamo perso molto tempo a causa della pioggia. Ho guidato la Honda Open 2014, ma non era importante. Voglio stabilire un rapporto fra me e la squadra per riuscire a capirci a vicenda. Il benvenuto che mi hanno dato è stato incredibile”.

Il team è come te lo aspettavi?

Assolutamente, il nostro primo contatto risale a quando ero ancora in Aprilia, avevo parlato con Aspar e Borsoi. Mi erano sembrati subito professionali”.

Come ti trovi con il tuo compagno di squadra Hayden?

Conosco Nicky da quando correvo in 250, sette anni fa, è sempre stato gentile con me. È un tipo molto concentrato, lavora sodo, ma è anche affascinante e genuino. Entrambi veniamo da famiglie di piloti, siamo cresciuti in un ambiente competitivo, penso che siamo simili sotto questo aspetto. Il più grande aiuto che potrà darmi è quello di condividere i suoi dati, ha una grande esperienza in MotoGO e sono sicuro che potrò imparare molto da lui”.

Qual è stata la tua prima impressione della Honda?

Posso dire che è un vero prototipo. Mi piace molto la posizione in sella, le sue dimensioni e il suo peso sono perfetti per me. Attualmente l’elettronica è molto basica confrontato con quella della SBK. È un sistema che limita i cambiamenti che puoi fare, perciò dobbiamo imparare come ottenere il massimo”.

Eugene LavertyQuali pensi siano i suoi punti di forza?

Ha una buona accelerazione in uscita di curva, ma è ancora troppo presto per fare commenti. La prima impressione è che puoi entrare in curva velocemente, fermare la moto e poi raddrizzarla con rapidità. Ti permette di aggredire le curve abbastanza facilmente”.

Il paddock della MotoGP è come lo ricordavi?

Sono sempre mantenuto i contatti anche dopo essermene andato e ho trovato molte facce famigliari. Mi sembra sia passato solo un giorno, anche se sono sette anni. È bello essere tornato nella classe regina con un top team, mi considero molto fortunato”.

Hai guidato Honda, Suzuki, Yamaha, Aprilia, sei un pilota che si adatta in fretta.

Penso sia uno dei miei punti di forza. Ho guidato molte moto nella mia carriera. A volte senti un pilota dire che questa o quella modo si adattano al suo stile di guida, la verità, per me, è che si deve riuscire ad adattare il proprio stile alla moto. Correre con così tante moto diverse significa non prendere mai certe abitudine e continuare a imparare”.

Quali sono i tuoi obiettivi per il 2015?

Innanzitutto sarebbe bello giocarmi le prime posizioni fra le Open e in certe piste voglio lottare con le Factory”.

E i programmi per l’inverno?

Principalmente allenarmi. Mi piace guidare il Supermotard e lo farò il più spesso possibile. Due settimane ero in Galles per il matrimonio di mio fratello. Per Natale tornerò in Irlanda per passare un po’ di tempo con la mia famiglia, sarà più difficile farlo quando inizierà la stagione”.

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