Tu sei qui

Sic Supermotoday 2014: lo Yin e lo Yang

Prima giornata: nella sfida tra piloti SBK e MotoGP la vittoria è andata a Iddon davanti a Dovizioso e Biaggi

La pioggia con il sole che squarcia le nuvole. Anche il cielo vuol partecipare oggi alla prima giornata in onore di Marco Simoncelli ed in ricordo di Doriano Romboni.

Le lacrime ed i sorrisi, la passione come vincolo e veicolo per fare del bene, protagonista dove lo sfondo fu la tragedia.

Piove forte al termine della sfida tra piloti Superbike e Motogp del pomeriggio, il Golden Plate Sic58, vinto  da Christian Iddon. Eppure, prepotentemente, arriva il sole a squarciare le nuvole con un arcobaleno a far da cornice.

Fede, fato, destino o casualità fate voi: questa la testimonianza del Cielo proprio durante il ricordo di Rombo.

Quel misto di amarezza e gioia nel vedere come un numeroso gruppo di piloti, professionisti delle varie discipline, abbia trasmesso in pista il nobile intento della beneficenza, ricordando due della stessa razza.

Piloti, che seppur per divertimento, hanno mostrato tutto il loro lato agonistico profondo, naturale, disincantato.

La prima giornata ufficiale del Sic Motodays 2014, sul circuito il Sagittario di Latina, ha visto in mattinata lo svolgimento delle prove libere e ufficiali, valide per lo schieramento di partenza della prima grande gara del pomeriggio, la sovracitata sfida tra piloti Superbike e Motogp. Una sfida che ha visto come contentendi Max Biaggi, Andrea Dovizioso, Leon Haslam, Niccolò Antonelli, Mattia Pasini, Niccolò Canepa, Matteo Ferrari e Christian Iddon.

Proprio il britannico, famoso ai più per le sue stagioni in MV Agusta nel Mondiale Supersport e in Superbike con la Bimota del team Alstare, ha messo in riga tutti, sfoggiando le sue doti che lo avevano portato a cogliere nel 2007 il terzo gradino del podio in classifica nel Mondiale Supermoto, oltre a diversi titoli inglesi.

Dopo un avvio sfolgorante di Andrea Dovizioso, Iddon si è portato in testa al terzo passaggio, controllando poi nei restanti dieci minuti più due giri di gara, lasciando al forlivese ed a Max Biaggi la lotta per il secondo ed il terzo gradino del podio.

Un duello vissuto sul filo del rasoio che ha visto un botta e risposta tra i due protagonisti con sorpassi e controsorpassi. Quarta piazza per Mattia Pasini in compagnia di Matteo Ferrari, seguiti poi da un trenino con Canepa, Haslam e Antonelli.

Sfide, tante derapate davanti agli occhi del pubblico che ha partecipato numeroso a questa giornata dei contrasti, in cui il bianco ed il nero, il buio e la luce, lo Yin e lo Yang hanno convissuto.

La commozione durante il ricordo di Romboni con le moto schierate in silenzio davanti ad un mazzo di fiori deposto ed il 'minuto di casino' subito dopo.

L'amicizia tra piloti ed i duelli in pista in un pomeriggio in cui il cronometro, da sempre alleato e rivale del pilota, aveva un valore relativo, sovrastato dalla volontà di sorridere e far sorridere chi ha vissuto e vive le tragedie quotidiane.

Un giorno con la pioggia, ma sopratutto, con il sole a squarciare le nuvole.

Articoli che potrebbero interessarti