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MotoGP, Da SKY ai new media: i numeri e la qualità

BLOG Analizziamo il 2014 in TV e la rivoluzione dell'informazione motociclistica

Il 2014 per il motomondiale è stato l'anno della svolta epocale: dalla TV generalista in chiaro di Italia1 a quella sul satellite e a pagamento di Sky.

Come sempre quando c'è una novità i pareri sono stati discordanti, divisi fra quanti hanno applaudito l'innovazione tecnologica dell'HD, del super slow motion e delle onboard camera ruotanti e quelli che hanno elevato invece peana propiziatori affinché si tornasse presto alla TV in chiaro.

Innanzitutto bisogna dire che non si è trattata di una novità assoluta.

Erano gli anni di Wayne Rainey, Mick Doohan e Max Biaggi in 250 - marzo 1992 - quando il motociclismo lasciò le braccia di mamma Rai per approdare in quelle di Tele+.

Anche allora le principali lamentele riguardarono la copertura televisiva, da molti giudicata insufficiente per le esigenze degli sponsor.

Ricordatevi che parliamo di un periodo in cui effettivamente la diffusione del segnale era scarsa, visto che c'era ancora il segnale analogica sulle frequenze ex Telecapodistria.

Comunque il motomondiale sopravvisse.

Tutti i numeri di SKY nel 2014 e come leggerli raffrontati alla crisi dell'editoria tradizionale nel BLOG di Paolo Scalera.

 

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