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MotoGP, Brivio: la Suzuki punta a sfiorare il podio

Maverick ed Aleix sono i giovani con più potenziale insieme a Marquez, Vale può ambire al 10° titolo

Brivio: la Suzuki punta a sfiorare il podio

Anche per Davide Brivio il Rally di Monza è diventato un appuntamento immancabile. Insieme al fratello Roberto, la coppia partecipa alla kermesse brianzola dividendo il box con Valentino Rossi e Alessio Salucci.  Presenza decennale per il team manager Suzuki, che per tre giorni all’anno indossa i panni del navigatore.

Il Rally di Monza ormai è un evento in cui è vietato mancare.

"Per forza, ogni anno qua è battaglia vera (sorride Brivio). Scherzi a parte, è sempre divertente partecipare a questa corsa di fine stagione, dove ci sono tanti campioni di rally. Inoltre c’è la sfida con Uccio, dove uno vuole arrivare davanti all’altro. Io cerco sempre di dare il massimo come navigatore, mentre Roberto direi che non se la cava male come pilota. Ogni anno migliora sempre più."

Dopo questa tre giorni brianzola un po’ di vacanza e poi subito testa rivolta alla Suzuki.

"Esatto, stiamo lavorando particolarmente sul motore, perché vogliamo raggiungere un buon livello di sviluppo. Sulla ciclistica, invece, penso che abbiamo compiuto importanti passi avanti, come confermato dai ragazzi (Espargaro-Vinales). Siamo ancora all’inizio, Suzuki ha un progetto molto ambizioso e nell’arco di tre anni penso potremo arrivare a toglierci importanti soddisfazioni".

Hai parlato di progetto ambizioso. La stessa ambizione di mettersi in mostra che hanno Maverick ed Aleix?

"Sono due ragazzi dal gran potenziale, penso che dopo Marquez siano i giovani che hanno più talento in questa specialità. In loro abbiamo grande fiducia, credo siano perfetti nel nostro progetto. Espargaro, vista l’esperienza, ci guiderà nello sviluppo, mentre Vinales ha il potenziale per lottare con i migliori. Il nostro compito sarà quello di dare loro una buona moto per esprimere le loro doti. La gara di Losail sarà subito un banco di prova importante, perché è dai lì che partirà lo sviluppo in vista delle gare che seguiranno".

Qua nel box c’è un pilota che ha dieci anni più di Aleix, ma è ancora affamato, tanto da voler puntare al mondiale.

"Penso sia un modello di sportivo da studiare, perché nonostante abbia ottenuto nove mondiali è come se non ne avesse vinto uno. Ed forse è proprio questo il bello di Valentino, quello di avere continuamente fame. Vuole ottenere il decimo titolo, sarà una sfida affascinante, perché Marquez è un osso duro, però Vale potrà giocarsi le sue carte".

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