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MotoGP, Galbusera: Rossi punta al 10° titolo

Il capotecnico di Valentino, presente al Monza Rally, lancia la sfida alla prossima stagione

Durante la stagionale del motomondiale siamo abituati a vederlo al muretto. Questa volta Silvano Galbusera si toglie i panni di capotecnico, per indossare quelli da spettatore. L’occasione è per il Monza Rally Show, dove l’ingegnere Yamaha non ha resistito al fascino delle quattro ruote, proprio come Lin Jarvis, presente nella giornata di venerdì alla corsa brianzola.

Anche a Monza hai voluto tenere d’occhio Valentino?

"Ormai siamo inseparabili – sorride – ovviamente sono venuto qua a fare un giro. Il Monza Rally è una corsa molto spettacolare, inoltre ci sono tanti campioni e molti appassionati di questo sport. Adesso che la stagione sulle due ruote è finita, è un modo per rimanere sempre vicini ai motori".

Anche qua Vale è riuscito a trovare un avversario in grado di dargli filo da torcere. Non è uno spagnolo, bensì un polacco.

"Ho visto, anche in questa occasione Valentino non ha vita facile. E’ sicuramente un bel testa a testa quello con Kubica, dove sono staccati da pochi secondo. Tra l’altro anche Lin Jarvis è venuto a fare un giro e mi hanno detto che è rimasto molto affascinato da questo Rally".

Circa un anno fa iniziava la tua esperienza in Yamaha. Inizialmente c’era un po’ di perplessità riguardo questo cambio voluto da Rossi, però alla fine è stata una scommessa vinta.

"È vero, c’era qualche dubbio da parte del pubblico, però alla fine hanno parlato i risultati. Penso sia stata un’annata molto favorevole. Valentino si è messo subito in testa che doveva nuovamente dare del filo da torcere e, passo dopo passo, siamo riusciti ad arrivare ad un traguardo importante".

Vale è stato molto chiaro a fine stagione, affermando che il prossimo anno si punta al decimo titolo.

"Solitamente la stagione che viene si punta sempre a migliorare quella precedente, pertanto l’obiettivo non può che essere ottenere il primo posto a fine stagione".

Che Yamaha hai trovato nei trovato nei primi test?

"Abbiamo trovato una moto competitiva, anche se sono convinto ci siano importanti margini di crescita. Nella MotoGp ogni minimo aspetto fa la differenza, anche perché il solo pilota non basta. In Spagna abbiamo lavorato su alcuni particolari, su cui avremo dei miglioramenti in vista dei test di Sepang".

Su cosa ci sarà da lavorare prevalentemente?

"Sulla staccata e sul cambio seamless. Penso inoltre che l’elettronica giochi un fattore fondamentale in questa MotoGP. Dobbiamo arrivare preparati ai primi test del 2015, per iniziare il prossimo campionato tenendo da subito testa alla Honda".

 

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