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Test Jerez: la SBK batte la MotoGP

Lowes il più veloce davanti a Sykes ed Haslam. Bautista quarto con l'Aprilia 'pneumatica'

Seppur rallentati dal maltempo che sembra aver preso di mira l’Andalusia (le previsioni per il resto della settimana non sono affatto promettenti), i test di Superbike e MotoGP a Jerez proseguono. Prima della pausa invernale, ogni giro rappresenta un’occasione per portarsi avanti coi lavori ed i piloti, dopo aver atteso che la pista si asciugasse nelle prime ore del mattino, non si sono certo risparmiati.

Il più veloce è stato Alex Lowes su Suzuki, autore di un 1’40.730, un tempo di tutto rispetto se si considera che il giro più veloce in gara quest’anno è stato un 1'41.939 siglato da Davide Giugliano in Gara Uno. Il britannico, al suo secondo anno in Superbike, si è fermato a solo mezzo secondo dal tempo della Superpole di quest’anno (1'40.298 di Loris Baz) nonostante le temperature ben più basse, segno che gli aggiornamenti di motore portati da Yoshimura ed il costante lavoro sull’elettronica stanno cominciando a dare i primi frutti.

Dopo due uscite chiuse alle spalle del neo-compagno Jonathan Rea, Tom Sykes ha risposto con il secondo tempo di giornata (+0.123), girando ben quattro secondi più veloce di ieri (quando però la pista non era totalmente asciutta). Il pilota Kawasaki, impegnato in lunghe prove comparative alla ricerca di un setup di base ottimale, ha tirato la consueta zampata a pochi minuti dal termine, togliendo con relativa facilità otto decimi rispetto al proprio miglior giro precedente.

A completare il podio virtuale di giornata c’è Aprilia con Leon Haslam. Il britannico è stato solo 12 millesimi più lento di Sykes, segno che la RSV4 RR svelata all’EICMA è nata sotto buoni auspici e che, nonostante il regolamento nuovo, le quattro cilindri non sono probabilmente così penalizzate come alcuni hanno teorizzato (anche se, per fare una comparazione, la moto di Noale ha pagato oggi circa 30 km/h di differenza in rettilineo rispetto alla versione 2014).

Distacchi contenuti anche per quanto riguarda Jonathan Rea (+0.397) e Michel Fabrizio (+0.654), mentre Sylvain Guintoli è stato l’ultimo a chiudere sotto il secondo di ritardo in sella alla Honda con il numero uno sul cupolino (+0.909). Un secondo più lento di lui, il compagno di squadra Michael Vd Mark ha proseguito l’apprendistato in classe regina con 81 giri all’attivo (il record di giornata) davanti a Randy De Puniet. In pista anche le Ducati di Althea (con Terol e Baiocco) e Barni (con Mercado), ma senza tempi ufficiali.

In pista c’erano anche le MotoGP di Suzuki ed Aprilia. Il team di Hamamatsu ha scelto, come ieri, di non montare transponder e quindi mancano tempi ufficiali, mentre Alvaro Bautista ha difeso nuovamente i colori di Noale con il quarto tempo assoluto (1’41.100, a +0.370 da Lowes). Mezzo secondo più lento, Marco Melandri ha messo a referto l’ottavo tempo di giornata. Domani, entrambi proveranno il nuovo motore a distribuzione "pneumatica" che ha percorso i primi chilometri a Valencia.

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