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MotoGP, Marc Marquez, come lui nessuno mai

I numeri del campione ne esaltano il dominio e Valentino Rossi è il maratoneta del 2014

I numeri non sempre dicono tutto ma spesso spiegano molte cose. La stagione di Marc Marquez è stata costellata da cifre da record, ripetute a dismisura. Il piccolo diavolo è stato un mago ad alzare l’asticella sempre più in alto, fino a raggiungere vette irraggiungibili per tutti gli altri.

TUTTI I NUMERI DI MARQUEZ - I suoi primati più conosciuti sono stati quello di vittorie e di pole position stagionali: 13 entrambe. Forse però non sono i due dati più significativi. È andando a spulciare nelle statistiche che il suo dominio acquista ancora più grandezza. Per esempio, Marc su 18 GP ha fatto registrare il giro più veloce in gara ben 12 volte. Gli altri si sono dovuti accontentare delle briciole: due volte a testa sono stati Lorenzo e Pedrosa i più veloci, una volta Rossi e Bautista.

Se ancora non vi basta, sappiate che Marquez ha condotto al comando ben 214 tornate, poco meno di quanto hanno fatto tutti gli altri piloti messi insieme. Lorenzo è stato infatti in testa per 98 giri, Rossi 80, Pedrosa 19, Bradl 13, Iannone 12, Dovizioso 11 e Aoyama 1. Facendo un rapido calcolo si arriva a 234, solo 20 in più di quanto fatto dal solo campione del mondo.

Valentino Rossi, Marc Marquez, Jorge LorenzoPODIO, UN TAVOLO PER QUATTRO – Allargando ulteriormente l’orizzonte si scopre che la definizione di ‘Magnifici 4’ non è solo un’invenzione giornalistica. Nelle ultime due stagioni (per un totale di 36 GP) nessun’altro che non fosse Marquez, Rossi, Lorenzo o Pedrosa è mai riuscito a vincere una gara. I migliori piloti sulle moto migliori, verrebbe da dire, e – anche qui – i numeri parlano da soli. Marc in due anni ha vinto 19 volte, Lorenzo 10, Pedrosa 4 e Rossi 3.

Se il gradino più alto del podio è un tabù, gli outsider non sono saliti molte volte nemmeno sugli altri due. Nel 2014 ci sono riusciti Dovizioso per due volte, Aleix Epsargarò, Smith, Crutchlow e Bautista una a testa. Peggio ancora era andata l’anno scorso, quando solo Crutchlow (4 volte) e Bradl (una) si erano intromessi nella lotta fra i giganti. Segno che i nuovi regolamenti, con codazzo di litri di benzina e gomme morbide, hanno cambiato ben poco i valori in campo.

ROSSI, IL MARATONETA – C’è un ultimo dato interessante da analizzare ed è relativo a Valentino. Rossi è stato il pilota che in questa stagione ha macinato più chilometri di tutti nei turni di prove. Il Dottore ha raggiunto la distanza di 7.464 km durante l’anno. Per farsi un’idea, sarebbe come viaggiare da Palermo a Washington in linea retta.

Il motivo dello stacanovismo del pesarese è presto spiegato. Come lui stesso affermato in più occasioni, il 2014 è stato un anno chiave per rimettersi in gioco e completare l’adattamento alle ‘nuove’ MotoGP. In più si aggiunge il fatto dell’inserimento di Silvano Galbusera nel box, tecnico che non conosceva il motomondiale e per cui era necessario tempo per conoscerne tutti i segreti.

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