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SBK, Test Aragon, Ducati al top con Giugliano

Il romano e Davies confermano i progressi della Panigale. Rea precede Sykes nonostante una scivolata

La prima zampata ha rappresentato un indizio, la seconda una conferma: la Ducati sembra destinata a dare parecchio filo da torcere agli avversari nel campionato Superbike 2015. La concorrenza, nei test di Aragon, era poca ma in compenso molto blasonata – ovvero il dream-team Kawasaki Provec, con il vice-campione Tom Sykes ed l’arrembante neo-arrivato Jonathan Rea. Come ieri, tuttavia, in cima alla classifica dei tempi ci sono Davide Giugliano e Chaz Davies. Il romano ha fermato il cronometro su 1’50.2 (circa un secondo più veloce di ieri), il gallese è stato soli tre decimi più lento.

“È andata molto bene – ha commentato GiuglianoIl tempo sul giro è buono, e bisogna anche considerare che questa è una delle piste preferite di Chaz, quindi aver girato leggermente più veloce di lui significa che a livello di pilota sto crescendo piano piano".

"Abbiamo fatto tante prove ed ha funzionato tutto, ma dobbiamo ancora lavorare perché lì qualche problema sul passo ci rimane – ha aggiunto Ho girato con gomma dura perché con il freddo la morbida si strappava in fretta, facendo 1’50.8 di best e dopo venti giri ero solo 6-76 decimi più lento. Ci serve una conferma a Jerez e nei test a seguire per migliorare ancora sotto questo aspetto, ma oggi siamo andati forte anche sulla media distanza”.

A Ducati, rispetto alle controparti a quattro cilindri, spetta un lavoro minore dal punto di vista del motore (la Panigale era già equipaggiata con bielle e pistoni di serie) per essere in regola con le specifiche tecniche 2015. Lo stesso però non si può dire per l’elettronica, che quest’anno era stretta parente di quella MotoGP.

“L’elettronica nuova va molto bene, tutte le novità che abbiamo provato hanno funzionato – ha aggiunto Giugliano – Ci sarà da rifinirla, ma la base è buona”.

Jonathan Rea e Tom Sykes, dal canto loro, hanno portato avanti il lavoro di sviluppo della ZX10-R, chiudendo rispettivamente in terza e quarta posizione. Il nordirlandese, nonostante una caduta senza conseguenze, si è anche tolto la soddisfazione di precedere il compagno di squadra con un miglior giro da 1’51.2. Le Kawasaki ufficiali, che ad Aragon hanno provato a più riprese negli ultimi anni, sembrano ancora un po’ acerbe dal punto di vista di motore ed elettronica, ma in Ducati tutti tengono alta la guardia.

“Non siamo riusciti ad osservarli da vicino in pista, ma la moto sembra la stessa a livello di ciclistica, mentre a livello di motore devono lavorare ancora un po’ – ha detto Giugliano – Noi abbiamo la fortuna che il test team ha lavorato molto quest’anno con la moto del 2015, quindi forse in questo momento siamo un po’ più a posto, ma mi aspetto che Kawasaki sia ancora la moto da battere. Non dimentichiamo che è solo la prima uscita per loro”.

I TEMPI DI ARAGON

1- Davide Giugliano, Ducati Panigale, 1’50.2

2- Chaz Davies, Ducati Panigale, 1’50.5

3- Jonathan Rea, Kawasaki ZX-10R, 1’51.1

4- Tom Sykes, Kawasaki ZX-10R, 1’51.2

5- Kenan Sofuoglu, Kawasaki ZX-6R, 1’54.3

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