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MotoGP, Rossi: meglio davanti a Lorenzo che 2°

A Valencia Valentino e Lorenzo soddisfatti della M1. Marquez e Pedrosa, "ancora meglio la Honda 2014"

Il sole cala sul circuito di Valencia e sulla stagione 2014. Nel paddock di Valencia i meccanici caricano per l’ultima volta le moto sui camion, mentre i piloti tirano gli ultimi bilanci dell’anno e cercano di scrutare nel futuro dopo la giornata sui prototipi 2015. Il più loquace sulla stagione passata è stato Valentino Rossi.

“Se mi chiedete un voto, mi do un 8 e mezzo, dite che va bene? – scherza – Ho capito dalla domenica in Qatar che sarebbe stata una buona stagione e così è stato, soprattutto in gara. Ho fatto solo un errore, che in un anno può sempre capitare, ad Aragon, ho perso un po’ di punti ma non è cambiato tanto. Quello che mi rende più contento è avere guidato bene e avere avuto miglioramenti continui. Il secondo posto in campionato non è troppo importante, solo il primo lo è, quindi è stato meglio arrivare davanti a Lorenzo. Diciamo che mi sono guadagnato la pagnotta”.

Archiviato il 2014, è ora di parlare della nuova M1, anche se non nella versione definitiva. Questo primo assaggio ha, per certi versi, già soddisfatto il palato del Dottore.

“Senza dubbio la miglior cosa che ho provato è stata il telaio, mentre il forcellone ha aspetti negativi e positivi. Il motore? L’ho trovato leggermente migliore – spiega – L’importante è che mi sono divertito a guidare anche in questi test e inoltre abbiamo trovato la strada da seguire durante l’inverno”.

Sarà importante sfruttare al meglio questi mesi, per mettere subito sotto pressione Marquez.

Bisognerà dare fastidio a Marc dall’inizio e per questo partire più competitivi. Però adesso servono un po’ di vacanze, anche se so già che fra due o tre settimane le gare mi mancheranno”.

Jorge LorenzoLORENZO: SERVE PIU’ VELOCITA’ – Al termine della giornata, la migliore Yamaha è stata quella di Lorenzo con il terzo tempo a 0”191 da Marquez e 0”137 più veloce di Valentino.

Oggi la pista era peggiore rispetto ai giorni scorsi e non ho migliorato il mio crono, ma sono stato comunque in linea con Marc – il commento del maiorchino – Quello che mi ha più soddisfatto sono stati i miglioramenti della Yamaha, ora è più facile mantenere lo stesso ritmo”.

Ci sono anche dei punti deboli.

Il lato negativo è la velocità massima, penso che Honda sia migliorata molto sotto questo punto – sottolinea – Più in generale, ci sono ancora molte aree su cui migliorare. Vorrei più stabilità al posteriore in entrata di curva, non si può adottare uno stile da supermotard come quello dei nostri avversari. Inoltre, alla prima apertura del gas, il comportamento del motore non è ancora al livello del 2013, colpa del litro di benzina in meno. L’importante è che abbiamo tratto delle conclusioni chiare su cui lavorare”.

Marc MarquezHONDA: ANCORA MEGLIO LA 2014 – In Casa Honda, nonostante le prime due posizioni, i piloti non sono completamente soddisfatti, anche se in linea nei loro commenti. Marquez ha staccato il miglior crono con la RC213V 2014, mentre Dani Pedrosa (2° oggi a 0”146) con il prototipo 2015. I due hanno anche utilizzato telai diversi.

“Mi sono concentrato sulla nuova moto per tutto il giorno, solo sul finale ho usato la 2014 – racconta Marquez – Non sapevo se fossi io a essere più lento o la moto e abbassando subito il mio riferimento ho avuto la risposta”.

Segno che c’è ancora da lavorare.

Per il momento la nuova MotoGP non è ancora al livello della vecchia – continua – L’anteriore mi è piaciuto, in entrata di curva è più veloce, ma contemporaneamente è peggiorata l’uscita. Anche il carattere del propulsore non mi ha entusiasmato, non mi piace il freno motore e ha un'erogazione più aggressiva”.

Qualche appunto su cui lavorare.

In un solo giorno non è semplice capire ogni cosa, ma abbiamo raccolto molte informazioni. Penso che nell’inverno si debba trovare un compromesso fra moto vecchia e nuova. I problemi al posteriore non mi permettono di mantenere la giusta traiettoria in curva e questo poi complica anche l’uscita. Rispetto alla prima prova nei test di Brno la più grande differenza è nel motore, ma anche il telaio mi sembrava funzionare meglio”.

Dani Pedrosa ne ha ricavato le stesse impressioni, “ma Valencia è una pista molto diversa e questo può influire” spiega.

Poi aggiunge: “il motore è più potente ma ha un’erogazione più appuntita – conferma – Per quanto riguarda il telaio, i problemi mi sembrano all’incirca sempre gli stessi: in entrata e in uscita per il grip, saranno i punti dove concentrarsi in inverno”. Lo spagnolo ha anche iniziato a lavorare con il nuovo capotecnico Aurin, “le prime sensazioni sono state buone”.

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