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EICMA 2014: la passione non conosce crisi

Affluenza da record per l'Edizione del centenario di EICMA. Ora ci si attende un rilancio del settore

EICMA 2014: la passione non conosce crisi

I numeri parlano chiaro e difficilmente mentono. Il 2014 consegna agli annali un’edizione da record per EICMA. La 72° Esposizione Mondiale del Motociclismo, che in questa edizione tagliava il prestigioso traguardo dei cento anni di storia, segna a bilancio un più che lusinghiero 628.000 presenze, con un aumento del 14,5% sul 2013 ed addirittura un +22,5% rispetto a due anni fa.


NOVITA' A TUTTO CAMPO- Sarà un caso, ma quando a scendere in campo sono le moto sportive (e quest’anno le novità erano particolarmente invitanti) l’animo degli appassionati si riaccende. Sarebbe però riduttivo ricondurre solo a ad una favorevole congiunzione astrale, che ha visto i grandi nomi scendere in campo contemporaneamente con moto da sogno, il successo di questa edizione. Oltre alle strabordanti moto sportive, le Case hanno dato sfoggio di uno spiegamento di novità a tutto campo, come da tempo non se ne vedevano.
Tra i 6 padiglioni e l’area esterna, distribuiti su una superficie di 280.000 metri quadrati lordi, hanno sfilato ben 1.053 espositori, provenienti da 34 Paesi, 14 gare internazionali, 600 tra piloti e artigiani delle due ruote. Oltre ai 6.945 operatori della comunicazione (giornalisti, cameraman e fotografi) presenti sul campo.


Uno sforzo da parte di organizzatori e aziende che ha dato i suoi frutti con la grande partecipazione di pubblico, che continua a dare segnali forti nonostante un settore da tempo in crisi nei numeri di vendita. Un segnale sottolineato dalle parole di Antonello Mantante, Presidente di EICMA spa: “Il settore ha mostrato il meglio sotto il profilo del prodotto, della componentistica, degli accessori confermando il profondo impegno in ricerca e sviluppo per un’industria all’avanguardia. Il pubblico - ha sottolineato Mantante - con un incremento del 14,7% rispetto all’edizione del 2013 (che aveva già registrato un +8%) e a differenza del trend generalizzato che vuole un calo sostanzioso nelle altre fiere, ha risposto con grande passione e interesse a quello che oggi è il salone della concretezza e dell’eccellenza, oltre che l’evento più importante del mondo. La migliore dimostrazione per celebrare il centenario”.
Il pubblico dicevamo, il cuore pulsante di una esposizione che ci parla di moto e passione. Una dimostrazione, qualora ce ne fosse ancora bisogno, di quanto la moto sia importante nel nostro Paese. Un settore che propone eccellenze a livello mondiale, non solo in termini di mezzi e aziende, ma anche di uomini. Un comparto che oggi più che mai necessita che i segnali che arrivano vengano raccolti e gestiti in maniera sapiente e accorta, per non disperdere un patrimonio, anche culturale, che teme pochi raffronti nel mondo.
La voglia di moto c’è, e non conosce crisi. E' tempo forse di ripartire. Dite il vostro parere sulla nostra pagina FB!

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